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Affrontiamo insieme la Nuova Normalità  

Pfizer, insieme a una coalition di Società Scientifiche e Associazioni di pazienti promuove una campagna di sensibilizzazione sull’importanza di non abbassare la guardia per continuare a vivere la Nuova Normalità.
Il COVID-19 non appartiene al passato, ma fa parte del nostro presente, anche se in una forma diversa rispetto alla fase emergenziale. 

Cittadini, istituzioni, professionisti sanitari, aziende condividono lo stesso obiettivo: continuare la vita di sempre, affrontare in serenità la convivenza con il COVID-19 e fare tesoro dell’esperienza vissuta nei tre anni di pandemia facendo buon uso degli strumenti che abbiamo a disposizione. 

Da questo impegno condiviso prende vita “Insieme per la Nuova Normalità”, il manifesto in 8 punti chiave per affrontare la fase post-emergenza.

Covid-19 

1. LA NUOVA NORMALITÀ

L’emergenza sanitaria è finita, il COVID-19 no

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato lo stato di pandemia globale a marzo del 20201 e ha dichiarato la fine dello stato di emergenza sanitaria pubblica internazionale legata a COVID-19 il 5 maggio 2023.2 Tuttavia, il SARS-CoV-2 rimane tuttora un virus soggetto a mutazioni che possono causare nuovi picchi di casi ed eventuali decessi.2
In questo contesto, il Ministero della Sanità pubblica periodicamente informazioni e aggiornamenti sulle campagne in vigore per una maggior tutela della salute alla quale è opportuno riferirsi.

Perché parliamo ancora di COVID-19?  
La fine dell’emergenza sanitaria non significa che il COVID-19 è scomparso ma che non è più una malattia causata da un agente patogeno sconosciuto al nostro sistema immunitario, e che, presumibilmente, non causerà altre impennate nei tassi di contagio, ospedalizzazioni e decessi, seppur circolando.

Siamo in una Nuova Normalità dove conviviamo con il virus SARS-CoV-2 oramai diventato endemico: continua a circolare ma, grazie alla vaccinazione su larga scala e all’immunizzazione di ampie quote della popolazione guarite dalla malattia stessa, ha ridotto in parte la sua capacità di causare una malattia grave.
Tuttavia, a causa delle varianti e della decrescita naturale dell’immunità, il COVID-19 continua a rappresentare una minaccia per la salute e la qualità di vita delle persone, ed una sfida per il Servizio Sanitario Nazionale: infatti le re-infezioni da SARS-CoV-2 impattano particolarmente le persone ad alto rischio di progredire a forme gravi di COVID-19, come anziani e persone affette da altre patologie; inoltre, il contagio da SARS-CoV-2 può portare a potenziali effetti a lungo termine, come il Long COVID, che può svilupparsi indipendentemente dalla severità della malattia nella fase acuta. 

Nuova Normalità vuol dire riprendere la nostra vita di sempre ma continuando a mantenere le “buone norme di convivenza” con il virus: proteggere le persone più fragili e la comunità valorizzando le risorse di prevenzione e trattamento che la ricerca ha messo a disposizione in tempi record per riabbracciarsi ancora… più protetti che mai.

2. COSA È IL COVID-19

Il COVID-19 è una malattia acuta causata dal coronavirus SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome COronaVirus 2), che può interessare diversi organi, tra cui polmoni, cuore, reni, intestinoe può avere anche conseguenze a lungo termine sulla salute delle persone colpite.4
Chi si ammala gravemente di COVID-19 può sviluppare difficoltà respiratorie, bassi livelli di ossigeno nel sangue e polmonite. In alcuni casi, si verificano anche disfunzioni di organi come cuore, reni e intestino, causando la sindrome da disfunzione multiorgano (MODS).3

Il coronavirus SARS-CoV-2 si trasmette per contatto diretto con le particelle virali veicolate dalle goccioline rilasciate nell’aria. Mentre le goccioline più grandi tendono a cadere rapidamente a terra, le minuscole particelle infettive possono rimanere sospese nell’aria e accumularsi in ambienti chiusi, soprattutto quando molte persone si trovano insieme (assembramenti) e la ventilazione è insufficiente.4
Il SARS-CoV-2 può diffondersi anche attraverso il contatto indiretto con superfici e oggetti contaminati dal virus (trasmissione per contatto con fomite).5
È raro che il SARS-CoV-2 venga trasmesso da madre a feto durante la gravidanza (trasmissione verticale).5

Un individuo infetto da SARS-CoV-2 può contagiare altre persone fino a 2 giorni prima dell’insorgenza dei sintomi e rimane contagioso per un periodo che varia da 10 a 20 giorni.4

3. I FATTORI DI RISCHIO

Alcune persone possono andare incontro a una maggiore probabilità di avere un decorso grave del COVID-19.6

È bene conoscere quali siano i propri fattori di rischio per poterne discutere col medico curante al fine di attuare la migliore strategia preventiva ed accedere eventualmente al trattamento previsto per alcune condizioni.7

ETÀ - L’avanzamento dell’età porta di per sé una fragilità determinata sia dalla presenza di diverse patologie o condizioni sia da una naturale riduzione dell’efficienza del sistema immunitario.8
OBESITÀ -  L’obesità può causare di per sé problemi respiratori, favorire la formazione di coaguli nel sangue e indebolire il sistema immunitario, aumentando così la suscettibilità a forme gravi di COVID-19.9 Il rischio di ammalarsi in modo severo aumenta all’aumentare dell’Indice di Massa Corporea (IMC).7
DIABETE - Le persone affette da diabete sono più suscettibili a gravi complicazioni, ma il rischio può essere ridotto se il diabete è ben gestito e controllato.9
MALATTIE POLMONARI - Soffrire di malattie polmonari come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e l’asma aumenta il rischio di ammalarsi di COVID-19 in modo grave.7
MALATTIE CRONICHE: RENALI, EPATICHE, CARDIACHE - Le persone affette da patologie renali, epatiche e cardiache non solo sono più suscettibili a sviluppare forme gravi e fatali di COVID-19, ma la malattia stessa può causare a sua volta danni a fegato, reni e cuore, aggravando ulteriormente le condizioni preesistenti.8

4. PREVENZIONE

La vaccinazione contro il COVID-19 aiuta l’organismo a difendersi dal virus. Anche se è comunque possibile contrarre l’infezione, la vaccinazione riduce il rischio di sviluppare gravi complicanze che potrebbero portare al ricovero in ospedale e, in alcuni casi, persino alla morte.10
I diversi vaccini contro il COVID-19 hanno tutti lo stesso obiettivo: stimolare il sistema immunitario a riconoscere e a combattere il virus SARS-CoV-2.11
La proteina spike, presente sulla superficie di SARS-CoV-2, svolge un ruolo fondamentale perché è responsabile dell’ingresso del virus nelle cellule umane.12

Mediante la vaccinazione, il sistema immunitario viene “istruito” a riconoscere la proteina spike come un segnale di pericolo, generando anticorpi specifici e cellule di memoria.13 In caso di eventuale esposizione al SARS-CoV-2, il sistema immunitario sarà già in grado di combattere il virus.11

I nuovi vaccini monovalenti aggiornati con la variante XBB.1.5 possono essere utilizzati sia per la vaccinazione primaria, sia per i richiami annuali. Alcune persone fortemente immunodepresse, potrebbero avere necessità di ricevere un’ulteriore dose di richiamo o una anticipazione dell’intervallo dall’ultima dose.14



Le norme comportamentali15
Gli accorgimenti da seguire per ridurre il rischio di infezione secondo il Ministero della Salute15:

  • vaccinarsi;

  • indossare correttamente la mascherina;

  • mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro;

  • lavarsi spesso le mani;

  • evitare i luoghi affollati e gli ambienti chiusi;

  • arieggiare frequentemente le stanze;

  • starnutire e tossire in un fazzoletto;

  • bere solo dal proprio bicchiere;

  • non toccarsi il viso con le mani;

  • pulire le superfici e disinfettarle.

5. RICONOSCERE I SINTOMI 
Il riconoscimento precoce è importante per sé stessi16 e la comunità17

Se si è a rischio di sviluppare una forma severa di COVID-19, è fondamentale individuare rapidamente i sintomi: alcuni farmaci devono essere somministrati entro pochi giorni per ottenere risultati efficaci.16
Se si hanno sintomi lievi, occorre contattare immediatamente il proprio medico per avere delle indicazioni e rimanere a casa.16
In caso di positività per COVID-19, è fondamentale ridurre il rischio di diffondere il virus ad altre persone, comprese quelle più fragili.17

I sintomi più comuni sono febbre, tosse, debolezza, mal di gola.18
Altri sintomi meno frequenti sono
: mal di testa (cefalea), dolori, vomito e/o diarrea, stanchezza (astenia), brividi, eruzione cutanea, alterazioni del normale, colorito cutaneo, occhi rossi o irritati.18

In caso di sintomi è importante fare al più presto il test per il COVID-1919  e, se il tampone è positivo, contattare il medico curante, soprattutto se si è fra le persone a rischio o se le condizioni cliniche peggiorano.4

Nel frattempo è opportuno osservare le precauzioni utili per prevenire la trasmissione della gran parte delle patologie respiratorie, come indossare la mascherina20 quando si entra in contatto con altre persone;20 igienizzare spesso le mani;3 evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in stato di gravidanza.20

Cosa fare in caso di contatto con persona positiva al SARS-CoV-2?
Prestare attenzione a eventuali sintomi tipici del COVID-19 nei giorni immediatamente successivi.20
Durante questo periodo, è consigliabile evitare il contatto con individui fragili, immunodepressi e donne in stato di gravidanza.20
Qualora si manifestassero i sintomi, è raccomandata l’esecuzione di un test diagnostico per il SARS-CoV-2.20

6. TRATTAMENTO

Le opzioni terapeutiche disponibili aiutano a ridurre il rischio di ospedalizzazione e morte.21

La valutazione del medico è fondamentale per capire qual è l’approccio terapeutico migliore per limitare l’aggravarsi della malattia e prevenire il rischio di ricovero in ospedale.21

Se è necessario l’utilizzo di farmaci, è di fondamentale importanza avviare il trattamento entro pochi giorni dall’insorgenza dei sintomi per ottenere risultati efficaci.21

Farmaci che il medico può prescrivere in caso di COVID-196
Il Ministero della Salute distingue diverse terapie per il trattamento del COVID-19:6

  • farmaci sintomatici - paracetamolo e antinfiammatori, usati per diminuire la temperatura, i dolori muscolari e/o articolari;

  • ossigenoterapia - in caso di insufficienza respiratoria (per il corretto utilizzo si rimanda alle raccomandazioni specifiche);

  • farmaci da usare solo in specifiche fasi della malattia e se si hanno particolari condizioni - antivirali, anticorpi monoclonali, corticosteroidi, eparina;

Farmaci non raccomandati per il trattamento del COVID-19: antibiotici (a meno di sovrainfezione batterica), antimalarici, antivirali che non siano specifici per il COVID-19 e che non siano espressamente raccomandati alla luce delle evidenze.

7.    IL LONG COVID

L’OMS definisce il Long COVID come una condizione di permanenza di sintomi che si manifesta in individui infettati da SARS-CoV-2, di solito 3 mesi dopo aver contratto il COVID-19.4

È possibile distinguere ulteriormente tra*:

  • COVID-19 sintomatico persistente - i sintomi continuano a essere presenti oltre 4 settimane dall’infezione fino a 12 settimane;

  • sindrome post COVID - i sintomi si prolungano per più di 12 settimane e non possono essere spiegati da nessun’altra condizione.4

*=Definizione dell’Istituto britannico NICE (UK National Institute for Health and Care Excellence)

Alcune fonti indicano che la condizione può durare fino a 3 mesi, mentre altre testimonianze riportano una durata di 6 mesi e potenzialmente fino a 9. La durata non è stata ancora completamente chiarita e sono necessari ulteriori studi.22


Persone a rischio:

  • coloro che hanno avuto una forma più grave di COVID-19 (con ospedalizzazione e/o cure intensive);23

  • coloro che non hanno ricevuto il vaccino COVID-19;23

  • chi è andato incontro a sindrome infiammatoria multisistemica durante o dopo l’infezione da SARS-CoV-2.23

La persona con Long COVID dovrebbe essere seguita da un team formato da medici, psicologi, fisioterapisti, assistenti sanitari, etc. che fornisca un piano d’azione multidisciplinare in base ai sintomi sviluppati e che possa soddisfare le esigenze nutrizionali e riabilitative specifiche dell’individuo.22


Principali sintomi del Long-COVID (lista esemplificativa non esaustiva)24:

  • stanchezza e spossatezza;

  • mancanza di respiro;

  • dolori muscolari;

  • ansia;

  • disturbi del sonno;

  • depressione;

  • difficoltà di concentrazione;

  • disturbi dell'umore;

  • emicranie.

Principali sintomi del Long COVID (lista esemplificativa non esaustiva)5

Sintomi generali:22

  • affaticamento e astenia;22

  • debolezza;22

  • dolori a muscoli e articolazioni;22

  • febbre.22


Sintomi respiratori:22

  • difficoltà respiratorie o fiato corto;22

  • tosse persistente.22

Sintomi cardiovascolari:22

  • oppressione/dolore al petto;22

  • tachicardia e palpitazioni;22

  • aritmie;22

  • variazioni della pressione arteriosa.22

Sintomi neurologici:22

  • cefalea;22

  • difficoltà di concentrazione e attenzione;22

  • problemi di memoria;22

  • vertigini;22

  • sensazione di formicolio;22

  • modifiche a olfatto, gusto, udito.22

Sintomi psicologici/psichiatrici:22

  • difficoltà nel sonno;22

  • malessere cronico;22

  • depressione;22

  • ansia;22

  • sintomi da stress post traumatico.22

Sintomi gastrointestinali:22

  • dolore allo stomaco;22

  • diarrea;22

  • perdita dell’appetito;22

  • nausea;22

  • vomito;22

  • dolori addominali;22

  • reflusso gastrico.22

Sintomi dermatologici:22

  • geloni;22

  • eritemi;22

  • eruzioni cutanee;22

  • alopecia (durata inferiore a sei mesi).22

Sintomi endocrinologici:22

  • chetoacidosi diabetica di nuova insorgenza;22

  • tiroidite;22

  • sintomi ematologici;22

  • alterazioni della coagulazione.22

Sintomi ematologici:22

  • alterazioni della coagulazione.22

Bibliografia

1.    https://www.who.int/director-general/speeches/detail/who-director-general-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-on-covid-19---11-march-2020

2.    United Nations: UN news. WHO chief declares end to COVID-19 as a global health emergency.
Disponibile al sito: https://news.un.org/en/story/2023/05/1136367#:~:text=The%20head%20of%20the%20UN,no%20longer%20a%20global%20threat. 
[Ultimo accesso 6/10/2023] 

3.    Robba C, Battaglini D, Pelosi P, Rocco PRM. Multiple organ dysfunction in SARS-CoV-2: MODS-CoV-2. Expert Rev Respir Med. 2020 Sep;14(9):865-868. doi: 10.1080/17476348.2020.1778470. Epub 2020 Jun 22. PMID: 32567404; PMCID: PMC7441756.

4.    Subramanian A, Nirantharakumar K, Hughes S, Myles P, Williams T, Gokhale KM, Taverner T, Chandan JS, Brown K, Simms-Williams N, Shah AD, Singh M, Kidy F, Okoth K, Hotham R, Bashir N, Cockburn N, Lee SI, Turner GM, Gkoutos GV, Aiyegbusi OL, McMullan C, Denniston AK, Sapey E, Lord JM, Wraith DC, Leggett E, Iles C, Marshall T, Price MJ, Marwaha S, Davies EH, Jackson LJ, Matthews KL, Camaradou J, Calvert M, Haroon S. Symptoms and risk factors for long COVID in non-hospitalized adults. Nat Med. 2022 Aug;28(8):1706-1714. doi: 10.1038/s41591-022-01909-w. Epub 2022 Jul 25. PMID: 35879616; PMCID: PMC9388369.

5.    Sharma A et al. Viruses. 202 Jan 29;13(2):202. doi: 10.3390/v13020202

6.    AIFA. RACCOMANDAZIONI AIFA SUI FARMACI per la gestione domiciliare di COVID-19 Vers. 10 – Agg. 10/03/2023.
Disponibile su:
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1616529/IT_Raccomandazioni_AIFA_gestione_domiciliare_COVID-19_Vers10_10.03.2023.pdf
[Ultimo accesso 6/10/2023] 

7.    Centers for Disease Control and Prevention. People with certain medical conditions.
Disponibile al sito: https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/need-extra-precautions/people-with-medical-conditions.html  [Ultimo accesso 23/05/2023]

8.    L. Zhang JJ et al. Clin Rev Allergy Immunol. 2023 Feb;64(1):90-107. doi: 10.1007/s12016-022-08921-5.

9.    OAC (Obesity Action Coalition). Covid-19 and Obesity: What Does it Mean For You?
Disponibile al sito: https://www.obesityaction.org/resources/covid-19-and-obesity-what-does-it-mean-for-you/ [Ultimo accesso 23/05/2023]

10.    Centers for Disease Control and Prevention (CDC). How to Protect Yourself and Others.
Disponibile al sito: https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/preventgetting-sick/prevention.html
[Ultimo accesso 24/05/2023]

11.    https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/covid-19-vaccines [Ultimo accesso 26/05/2023]

12.    Huang, Y., Yang, C., Xu, Xf. et al. Structural and functional properties of SARS-CoV-2 spike protein: potential antivirus drug development for COVID-19. Acta Pharmacol Sin 41, 1141–1149 (2020). https://doi.org/10.1038/s41401-020-0485-4

13.    Sternberg A, Naujokat C. Structural features of coronavirus SARS-CoV-2 spike protein: Targets for vaccination. Life Sci. 2020 Sep 15;257:118056. doi: 10.1016/j.lfs.2020.118056. Epub 2020 Jul 6. PMID: 32645344; PMCID: PMC7336130.

14.    Ministero della Salute. Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2. Circolare 0008284-03/03/2021-DGPRE-DGPRE-P.  
Disponibile su: https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=79033&parte=1%20&serie=null
[Ultimo accesso 6/10/2023] 

15.    Raccomandazioni del Ministero della Salute (https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=283). 

16. Centers for Disease Control and Prevention (CDC). COVID-19 Treatments and Medications.
Disponibile al sito: https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/your-health/treatments-for-severe-illness.html
[Ultimo accesso 08/06/2023] 

17.Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Isolation and Precautions for People with COVID-19.
Disponibile al sito: https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/your-health/isolation.html   [Ultimo accesso 6/10/2023] 

18. Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Symptoms of COVID-19.
Disponibile al sito: https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/symptoms-testing/symptoms.html
[Ultimo accesso 6/10/2023] 

19.  Ministero della Salute. Covid-19. Test diagnostici, contact tracing, isolamento e autosorveglianza.
Disponibile al sito: https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=244#18  [Ultimo accesso 6/10/2023]

20. Ministero della Salute. Circolare “Aggiornamento delle misure di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2” dell’11/08/2023 (0025613 del 11/08/2023).

21. Centers for Disease Control and Prevention (CDC). COVID-19 Treatments and Medications.
Disponibile al sito: https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/your-health/treatments-for-severe-illness.html
[Ultimo accesso 6/10/2023] 

22. WHO (World Health Organization). Episode #47 - Post COVID-19 condition.
Disponibile al sito: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/media-resources/science-in-5/
[Ultimo accesso 6/10/2023] 

23. Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Long COVID or Post-COVID Conditions.
Disponibile al sito: https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/long-term-effects/
[Ultimo accesso 6/10/2023] 

24. ISS (Istituto Superiore di Sanità). Long Covid: i sintomi.
Disponibile al sito: https://www.iss.it/it/long-covid-sintomi
[Ultimo accesso 6/10/2023] 

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