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La DA ha un impatto considerevole sulla vita di chi ne soffre: sul suo lavoro, sulla sua vita di relazione, sulle attività quotidiane e sul suo benessere mentale e psicologico. Perché la DA è una patologia che si vede, che si sente e che spesso è accompagnata da altre patologie.

Si vedono le lesioni infiammatorie, le vescicole, le croste, le desquamazioni, gli eritemi, che spesso interessano aree esposte, come il viso e il collo.

Si sente il prurito grave e incessante che può in alcune fasi rendere difficile la concentrazione nello studio e nel lavoro, che rende difficile dormire, e quindi provoca stanchezza durante il giorno, che sudando si accentua e che impedisce o limita le attività sportive e le relazioni sociali. E si sente anche il dolore delle lesioni.

La deprivazione del sonno, in particolare, pone i pazienti a maggior rischio di incidenti di varia natura o infortuni lavorativi. Si può osservare che, soprattutto a causa del prurito persistente, del dolore acuto, della difficoltà a dormire, della presenza di lesioni cutanee e diminuzione della capacità di barriera naturale della pelle, le attività quotidiane, lavorative, familiari o ricreative, possono venire fortemente compromesse.
Particolarmente in fase adolescenziale chi convive con questa patologia può essere vittima di bullismo da parte dei coetanei, rincarando il carico emotivo e confluendo nell’isolamento sociale.

Inoltre la DA ha un impatto anche in termini di tempo: i pazienti con dermatite atopica devono dedicare buona parte della propria giornata a mettere creme e prodotti topici emollienti, una necessità che ovviamente grava sul bilancio quotidiano di tempo complessivo a disposizione.

La DA ha un impatto importante anche sul benessere psicologico.
La dermatite atopica è associata a un rischio più alto di sviluppare depressione e ansia – a causa dei suoi sintomi, dei disturbi del sonno, dello stigma sociale – e può essere fonte di stress psicologico1.

Per gestire lo stress è importante cercare di aumentare l’autoconsapevolezza e la coscienza del proprio corpo, eseguire con costanza le pratiche di cura della pelle e dedicarsi ad attività di distrazione, come ascoltare la musica oppure guardare la TV, su cui focalizzare i pensieri in modo da concentrarsi meno sul dolore o sugli altri sintomi associati alla dermatite atopica.

Altri consigli efficaci per gestire lo stress sono:

  • mantenere uno stile di vita sano e attivo;

  • praticare le tecniche di rilassamento come la respirazione profonda e lo yoga;

  • convidivere le proprie emozioni con amici fidati e membri della famiglia.

Infine, chiedere aiuto ad un professionista potrebbe essere utile per affrontare l’ansia e lo stress e imparare a gestire meglio le preoccupazioni quotidiane.



Riferimenti bibliografici
1. Brian T Cheng - Ann Allergy Asthma Immunol. 2019 Aug; 123(2):179-185.

PP-UNP-ITA-3023