Prevenzione: gli italiani riconoscono il suo valore, ma faticano a tradurla in azione. L’indagine di Fondazione Pfizer
06 Novembre 2016
Gli italiani riconoscono l’importanza della prevenzione, ma faticano a tradurla in buone abitudini consolidate. È quanto emerge da La salute nel tempo: atteggiamenti, valori e scenari del futuro, l’indagine ha coinvolto oltre 1.000 persone tra i 18 e i 60 anni realizzata da AstraRicerche per Fondazione Pfizer.
L’85,6% degli intervistati dichiara di occuparsi attivamente della propria salute, ma per il 61,7% i controlli preventivi sono poco regolari o assenti.
La ricerca mette in luce anche un altro aspetto: per quasi 1 intervistato su 2 (46,9%) l'attenzione alla salute è aumentata in seguito a una patologia propria o di una persona cara, oppure all'esito di un controllo.
La prevenzione, quindi, tende a diventare una priorità principalmente quando si entra in contatto con un problema di salute. Eppure, guardando al futuro, la preoccupazione più diffusa riguarda proprio la possibilità di perdere la propria autonomia e autosufficienza, un timore condiviso dal 70,3% degli intervistati.