La ricerca

Nell'ultimo secolo la ricerca farmaceutica ha contribuito in maniera determinante al miglioramento della qualità della vita delle persone, si vive di più e in condizioni di salute migliore.
Questo cambiamento ha coinciso con la sconfitta di molte malattie infettive, che da sempre hanno limitato e condizionato la vita di uomini e donne. Pfizer è stata una delle principali protagoniste di questo cambiamento epocale, anticipando risposte terapeutiche efficaci e sicure per le più gravi patologie che hanno condizionato la società e modificato i costumi.
Fondata negli Stati Uniti nel 1849, dai cugini tedeschi Charles Pfizer e Charles Erhardt, Pfizer si è fatta conoscere al pubblico attraverso la produzione della santonina, un antiparassitario decisivo per far fonte alle precarie condizioni igieniche della società. Ma è durante la Seconda guerra mondiale che, producendo in serie la penicillina e facendola giungere in Europa, l'azienda si connota come una delle prime multinazionali del farmaco.
Da allora sono cambiati i bisogni di salute delle società e le grandi emergenze mondiali di questa epoca sono diventate le patologie croniche: malattie cardiovascolari e neurodegenerative, i tumori e l'Aids.
Queste malattie richiedono iter di trattamento lunghi e complessi e condizionano la qualità della vita del paziente.

Oggi il termine "curare" non significa più solo guarire, ma soprattutto aiutare la persona a convivere con la propria malattia e alleviare la sofferenza.

La ricerca farmaceutica al servizio dei bisogni di salute delle persone

Per Pfizer, impegno in ricerca vuol dire rispondere ai bisogni della società, anticipare le risposte e individuare soluzioni terapeutiche efficaci e sicure, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei pazienti.
È per questo motivo che Pfizer impiega molte delle sue risorse nel settore della ricerca e dello sviluppo, distinguendosi come l'azienda farmaceutica che più investe in ricerca e sviluppo, con quasi 7 miliardi di dollari nel 2010.

Nell'ambito farmaceutico Pfizer rappresenta la sintesi tra impegno sociale e strategia imprenditoriale, con risultati brillanti anche sul piano economico. Nell'ultimo decennio, infatti, gli investimenti hanno permesso all'azienda di triplicare la produttività della ricerca di base consentendo la scoperta di nuovi farmaci e lo sviluppo della pipeline, solidamente incardinata su una sempre maggiore trasparenza delle sue fasi e dei trial clinici che le scandiscono, oltre che al presidio e all'aggiornamento delle strutture di monitoraggio e controllo della sicurezza del farmaco.
Il risultato di questo impegno è che oggi Pfizer può contare attualmente su 118 programmi di sviluppo nelle fasi I, II e III. 

Pfizer ha recentemente inaugurato delle unità operative incentrate sul monitoraggio dei bisogni dei pazienti per allineare costantemente la domanda all'offerta e mantenere la ricerca sempre attuale.
Questo approccio permette di utilizzare al massimo le risorse, mantenere la pipeline sempre aggiornata e rende possibile investimenti a lungo termine.

I laboratori di ricerca Pfizer

Nei laboratori di ricerca Pfizer sono state scoperte alcune tra le medicine più innovative degli ultimi anni, come il sildenafil (Viagra) per la disfunzione erettile o il sunitinib maleato (Sutent), un trattamento orale per combattere il tumore stromale del tratto gastrointestinale (GIST) e il carcinoma renale metastatico (MRCC), l'exemestane (Aromasin) per il trattamento del cancro alla mammella, i farmaci Norvasc (amlodipina) e Cardura (doxazosin), che hanno rivoluzionato il trattamento per l'ipertensione arteriosa. Inoltre, nell'ambito delle Specialty Care, citiamo i prodotti etanercept (Enbrel), indicato per il trattamento di artriti e psoriasi e il Prevenar13, vaccino che ha aperto la strada della prevenzione per le polmoniti da pneumococco.

I centri di eccellenza Pfizer vantano complessivamente uno staff tecnico di oltre 13.000 scienziati, 152 molecole in via di sviluppo e 235 progetti di ricerca nelle diverse aree terapeutiche; un patrimonio di oltre 3 milioni di molecole in via di sviluppo.

La più grande sede del centro di Ricerca e Sviluppo è a Groton nel Connecticut, specializzata nella ricerca su una vasta gamma di patologie, come le malattie cardiovascolari e le malattie metaboliche, quali il diabete e l'obesità, i disturbi del sistema nervoso centrale, le malattie infiammatorie, le malattie immunologiche, il cancro, l'osteoporosi e le malattie infettive. Groton è inoltre il più grande centro di sviluppo a livello mondiale e la più grande organizzazione per il settore veterinario.
I laboratori di La Jolla in California, rafforzano la presenza del gruppo nell'industria delle biotecnologie, e fanno ricerca nelle aree dell'oncologia e dell'oftalmologia. Il laboratorio di St. Louis, nel Missouri, è dedicato alla ricerca di prodotti contro le infiammazioni, mentre a Rinat, South Francisco (California) l'area terapeutica si dedica alle neuroscienze. Il Pfizer Research a Cambirdge (Massachusetts) rappresenta un piccolo centro di ricerca nel cuore accademico, biotecnologico e medico di Boston. Infine, il centro di ricerca Pearl River, (New York) si concentra sui vaccini, biologici e terapeutici. In Italia sono attivi i centri di ricerca a Milano, nell'area terapeutica dell'oncologia e a Catania, dedicati agli studi preclinici di tossicologia.