I Still Do: una mostra per raccontare l'Alzheimer

A Roma, dal 6 al 19 aprile, l'esposizione della fotografa statunitense Judith Fox, dedicata ai malati e alle loro famiglie.



ROMA - 6 APRILE 2011 - Da sempre l'arte interpreta e racconta la malattia, ma la fotografa statunitense Judith Fox (www.juditfox.com) ha voluto farlo mettendo in gioco i suoi stessi sentimenti: ritrarre il marito Ed Ackell, colpito dal morbo di Alzheimer, durante il decorso della malattia. Il suo obiettivo si è fermato su Ed che riposa, che si guarda allo specchio, che fa la doccia, che prende il sole o che guarda nel vuoto. 

"Ho cercato di cogliere il lato umano di una malattia che è stata al buio per troppi anni", queste le parole di Judith Fox, i cui lavori sono esposti permanentemente al Museo d'Arte di Los Angeles, ma che non si risparmia andando in giro per il mondo a portare il suo messaggio. "Non nascondetevi", sembra sussurrare, attraverso le immagini, agli oltre 18 milioni di persone affette da Alzheimer nel mondo1.

La Fox non indugia mai sul dolore, preferisce soffermarsi sulla quotidianità di suo marito, che è la stessa di tanti pazienti e tanti familiari, ai quali la mostra è dedicata. La maggior parte delle foto mostra Ed a figura non completa, perchè l'intimità delle persone deve essere salvaguardata, ma c'è una parte che emerge per aiutarci a esorcizzare la paura del morbo.

"Il morbo di Alzheimer è una demenza degenerativa invalidante - dichiara Antonio Tomassini Presidente della Commissione sanità  di Palazzo Madama - Ogni anno nel nostro Paese vengono colpite da questa patologia circa 800.000 persone. La mostra fotografica di Judith Fox pone l'accento sul coinvolgimento degli affetti in una malattia a grave impatto sociale. L'ampia e crescente diffusione del morbo nella popolazione, l'assenza di una valida terapia e gli enormi effetti in termini di risorse necessarie emotive, organizzative ed economiche ricadono, infatti, in massima parte sui familiari dei malati. In questa mostra gli scatti della fotografa statunitense utilizzano il linguaggio e la grammatica dei sentimenti. Un aiuto per muoversi nel complicatissimo mondo delle emozioni legate al momento del dolore. Una vera e propria opera d'arte educativa da dover diffondere proprio perchè costruita con interesse e partecipazione da parte della Fox, e che costringe ad alcune riflessioni che coinvolgono la ragione e il sentimento."

Dopo Londra, Parigi e Berlino, è Roma ad ospitare la mostra che raccoglie le foto più belle di 12 anni di amore, ironia e speranza (Chiostro del Bramante, dal 6 al 19 aprile, ingresso gratuito). La mostra è resa possibile grazie al contributo di Pfizer Italia.

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1 Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità

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