Nuovo progetto per l'ipertensione polmonare arteriosa

Individuare un percorso diagnostico-terapeutico multidisciplinare per una malattia rara, caratterizzata da una prognosi infausta simile a quella dei tumori maligni:

Milano, 16 novembre 2009 - L'ipertensione polmonarearteriosa colpisce un paziente su 100 mila, con una mortalità che oscilla tra il 15 e il 30% circa ogni anno. I sintomi della malattia sono poco conosciuti e aspecifici: stanchezza e sensazione d'affanno accompagnano la vita quotidiana dei pazienti. Si calcola che il 40% dei casi sia tuttora sotto-diagnosticato. Tuttavia, una diagnosi tempestiva premette di individuare subito la terapia più appropriata, migliorandone la prognosi. L'ipertensione polmonare progredisce infatti con rapidità, ma un follow up costante e accurato, per valutare l'efficacia della terapia, può evitare o ritardare il più possibileil deterioramento clinico, la frequente necessità di ospedalizzazione e il trapianto del polmone.

Per migliorare lo screening della popolazione a rischio e anticipare il più possibile la diagnosi, Regione Lombardia e l'azienda farmaceutica Pfizer hanno avviato un progetto triennale: "Percorsi diagnostico-terapeutici nell'ipertensione polmonare. Un approccio multidisciplinare", che viene presentato oggi nell'ambito del convegno "Il contributo del privato nell'attuazione del piano socio sanitario regionale" (presso Palazzo Pirelli, dalle ore 9.00 alle 16.30).

Il progetto coinvolge tutti gli attori del sistema salute: Istituzioni, medici di medicina generale e specialisti (medici di medicina interna, cardiologi, infettivologi, pneumologi, reumatologi, immunologi). L'obiettivo è disegnare un percorso diagnostico-terapeutico per la gestione dell'ipertensione polmonare arteriosa. Capofila dell'iniziativa è la Divisione di Cardiochirurgia del Policlinico San Matteo di Pavia, con il quale collaboreranno i maggiori Centri di Eccellenza presenti sul territorio lombardo.

Il gruppo di lavoro prevede la realizzazione di un documento operativo, di un iter diagnostico-terapeutico, di un archivio di patologia e il potenziamento di attività di screening nelle diverse popolazioni a rischio. Sarà così possibile diffondere conoscenze e competenze in modo omogeneo sul territorio, consentendo ai medici e ai pazienti di orientarsi in maniera clinicamente più appropriata e consapevole.

Nel corso del convegno odierno, Regione Lombardia e Pfizer presentano i risultati dei progetti già conclusi, parte di Virgilio, e lanciano il proseguimento della partnership con i nuovi progetti,: "Percorsi diagnostico-terapeutici nell'ipertensione polmonare. Un approccio multidisciplinare" e "Indicatori di processo e di esito nel percorso di cura dell'ictus nelle Stroke Unit regionali: applicazione di tecniche di process mining nel Registro SUN (Stroke Unit Network) della Lombardia.

"Il progetto Virgilio rappresenta per Pfizer un modello innovativo di collaborazione con le Istituzioni per rendere la salute un bene sempre più accessibile alla collettività" afferma Cees Heiman, Country Manager di Pfizer Italia. Ne è un valido esempio la ricerca sulle cause di patologie improvvise, come la morte in culla, che ha portato alla scoperta dei fattori di rischi, come una madre fumatrice in gravidanza".