Pfizer riduce i gas serra ad Ascoli

Ascoli Piceno, 20 ottobre 2008 - Abbattimento dei costi energetici e riduzione dell’immissione di CO2 nell’atmosfera: questi sono gli obiettivi che hanno portato l’azienda farmaceutica Pfizer a inaugurare oggi il suo primo cogeneratore in Italia

L'impianto della cogenerazione permette, infatti, la produzione contemporanea di diverse forme di energia secondaria, (energia elettrica ed energia termica) partendo da un'unica fonte (il metano).

"La scelta della cogenerazione è in linea con il programma di Pfizer a livello globale per la riduzione dell'immissione di gas responsabili dell'effetto serra", spiega Giuseppe Allocca, direttore dello stabilimento. "Un impegno che a Pfizer è stato riconosciuto ufficialmente negli Stati Uniti dalla stessa EPA, l'agenzia per l'ambiente americana".

Quello di Ascoli è un impianto di produzione energetica ad alta efficienza e, rispetto ad un sistema tradizionale di produzione di energia elettrica basato su combustibili fossili, consentirà di abbattere l'immissione in atmosfera di oltre 4000 tonnellate di anidride carbonica CO2 ogni anno.

La potenza elettrica prodotta è di 1824 kW, che viene completamente utilizzata per le necessità dello stabilimento, la potenza termica è di 782 kW di vapore e 1007 kW di acqua calda a 85°C per applicazioni di riscaldamento e di processo.

Questo investimento ed il continuo lavoro perseguito dal Management e seguito dalle maestranze, indicano la strada per poter continuare a costruire prospettive per lo Stabilimento e mantenere una presenza significativa sul territorio.

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