Sunitinib Dimostra di essere Promettente per Alcuni Pazienti con Tumore al Polmone


(La presente sintesi contiene dati aggiornati non riportati nell'abstract)

In uno studio di Fase II il farmaco antitumorale Sunitinib ha ridotto il tumore o ne ha prevenuto la crescita in circa il 51% dei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule di stadio avanzato che era progredito dopo la terapia standard. Lo studio viene condotto in diversi centri americani ed europei.

"Questo è il primo studio clinico che valuta Sunitinib in monoterapia nei pazienti con tumore al polmone di stadio avanzato per cui la precedente terapia non ha avuto successo" ha dichiarato l'autore principale Mark A. Socinski, MD, Professore Associato di Medicina del Programma Multidisciplinare di Oncologia Toracica presso il Lineberger Comprehensive Cancer Center dell'Università della North Carolina. "I nostri risultati suggeriscono che Sunitinib può avere un posto nella terapia del tumore al polmone da solo o in associazione ad altri farmaci".

Sunitinib, che viene assunto per via orale una volta al giorno, inibisce diversi enzimi della chinasi nelle cellule tumorali, fra cui il recettore del fattore di crescita endoteliale vascolare. Questi enzimi svolgono un ruolo cruciale nella crescita incontrollata dei tumori e nello sviluppo dei vasi sanguigni che li alimentano.  Sunitinib è già stato approvato per essere impiegato nella terapia del tumore al rene di stadio avanzato e di una forma rara di sarcoma denominato tumore stromale gastrointestinale. Altri studi in corso stanno valutando l'efficacia di Sunitinib in associazione ad altre terapia che sono mirate al tumore a polmone in altri modi, quali ad esempio erlotinib (Tarceva).

In questo studio a 63 pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule è stato somministrato Sunitinib 50 mg una volta al giorno per quattro settimane a cui sono seguite due settimane di interruzione. I pazienti hanno continuato ad assumere il farmaco sino a che non si è manifestata progressione del tumore. Sei pazienti (9,5%) hanno avuto una parziale riduzione del tumore, mentre in altri 26 pazienti (41%) la crescita del tumore si è arrestata. I ricercatori continuano a seguire questi pazienti.

Sunitinib è stato in genere ben tollerato dalla maggioranza dei pazienti. La maggior parte degli effetti indesiderati è stata di grado da lieve a moderato e ha riguardato stanchezza, nausea, dispnea, vomito, anoressia e diarrea. Gli effetti indesiderati gravi sono stati meno comuni e hanno compreso grave senso di affaticamento (19%) dispnea (13%), astenia (mancanza di energia; 9,5%) e nausea/vomito (7%). Due pazienti sono deceduti a causa di emorragia polmonare e un paziente a causa di emorragia cerebrale.