Pfizer è oggi l'azienda farmaceutica numero uno nei principali mercati del mondo


L'impegno di Pfizer spazia in aree terapeutiche che vanno dall'ambito cardiovascolare, all'antinfettivo, dal sistema nervoso centrale al trattamento del dolore, all'urologia, fino a toccare settori specialistici come l'oncologia, l'endocrinologia e l'oftalmologia.
Accanto al suo impegno a favore della salute umana, Pfizer può contare anche su importanti divisioni impegnate nell'area dei farmaci da banco e della veterinaria.
Da sempre Pfizer guarda anche alla salute di domani. Leader in Ricerca e Sviluppo, nel 2005 ha investito 7.4 miliardi di dollari in quest'area.
Tra i lanci più vicini sono previsti farmaci che andranno a colpire le grandi malattie del nostro secolo come i tumori, le malattie cardiovascolari, l'HIV, ma anche patologie orfane come l'ipertensione polmonare arteriosa.


L'impegno di Pfizer in Oncologia 
La sempre maggior importanza dei tumori, sia come incidenza della malattia sia come causa di morte, rende il campo dell'oncologia un'area primaria di intervento per Pfizer che, come azienda leader si è assunta un impegno non solo nella ricerca, nella produzione e commercializzazione di farmaci innovativi, ma anche nella partecipazione a progetti volti al miglioramento della qualità della vita delle persone.
I farmaci, infatti, sono solo uno degli elementi che contribuiscono al benessere dell'uomo, che non può prescindere da un concetto più generale di qualità della vita. E' da questa filosofia che nasce la volontà di Pfizer di partecipare attivamente alla vita della comunità in cui opera, attraverso progetti che mirano ad agevolare lo svolgimento di attività importanti per il benessere di tutti.

Questo impegno si declina in una molteplicità di azioni che si aggiungono a quelle di ricerca e produzione dei farmaci e vanno dall'informazione, alla prevenzione, alla ricerca, alla cura, e rispondono al principio fondamentale della centralità del paziente come persona.


L'impegno in informazione, educazione,  prevenzione e formazione 
  • Cipomo: inizia nel 2004 la collaborazione di Pfizer con il Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri, il cui primo progetto è stato l'indagine sulla qualità della vita e dell'assistenza ai pazienti dei Day Hospital oncologici italiani.
  • Komen Race for the Cure: dal 2002 Pfizer Italia partecipa a Roma a questa maratona organizzata con lo scopo di sensibilizzare le donne sul tema della prevenzione del tumore al seno. L'azienda, oltre che come sponsor dell'evento, prende parte alla maratona con una nutrita squadra di dipendenti, perchè crede fermamente nell'importanza dell'informazione e della prevenzione nella lotta contro questa forma di tumore.
  • Progetto di formazione a distanza CINBO: Pfizer sostiene il progetto promosso dalle università afferenti al Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Bio-oncologia (CINBO), per la creazione di network di atenei e la realizzazione di eventi formativi a distanza attraverso l'utilizzo della connettività satellitare bi-direzionale. 

L'impegno in  ricerca
 
Pfizer è l'azienda farmaceutica leader del mercato mondiale sia per la produzione dei farmaci, sia per gli investimenti in ricerca. Con oltre 12.500 ricercatori, 13 centri di ricerca nel mondo, attualmente Pfizer ha in cantiere oltre 600 progetti che la porteranno a realizzare 20 nuovi farmaci nei prossimi anni.

In Italia, il gruppo di ricerca è oggi impegnato in numerosi studi  clinici, finalizzati a produrre risultati utili alla registrazione di farmaci.Nel complesso, questo gruppo partecipa a circa il 60% dei progetti di ricerca condotti da Pfizer nel mondo, con il coinvolgimento di oltre 1000 centri di ricerca universitari e ospedalieri.

Nel nostro paese alla ricerca oncologica è dedicato il 23,5% degli investimenti totali e sono attualmente coinvolti in 200 centri italiani. La produzione e la commercializzazione si concentrano su farmaci per la cura delle due forme più comuni di cancro: quello della mammella e quello colon-rettale.


L'impegno attraverso i farmaci 
Le molecole nella pipeline oncologica di Pfizer sono:

Exemestane. E' un inibitore dell'aromatasi indicato per il trattamento adiuvante del tumore mammario in fase precoce nelle donne in post-menopausa e in fase avanzata in donne in stato di post-menopausa naturale o indotta, nelle quali la malattia è progredita dopo un trattamento con terapia anti-estrogenica.

Irinotecan cloridrato. E' un chemioterapico indicato per il trattamento di pazienti con carcinoma avanzato del colon-retto.

Epirubicina cloridrato. E' un chemioterapico appartenente alla classe delle antracicline (antibiotici citotossici) la cui azione antineoplastica è dovuta all'interazione con il Dna, con conseguenti danni all'acido nucleico che innescano la apoptosi (suicidio delle cellule). E' capace di indurre risposte utili in un ampio spettro di malattie neoplastiche tra cui il carcinoma della mammella, i linfomi maligni, i sarcomi delle parti molli, il carcinoma gastrico, il carcinoma del fegato, pancreas, sigma retto, il carcinoma del distretto cervico-facciale, il carcinoma polmonare, il carcinoma ovario, la leucemia.

Sunitinib. Appartiene alla nuova classe degli inibitore multi-target della tirosin-chinasi. Agisce in modo da privare le cellule tumorali del sangue e dei nutrienti necessari per la crescita. E' indicato per il trattamento sia del carcinoma renale in fase avanzata che dei tumori stromali gastrointestinali (GIST), un raro tumore dello stomaco o intestinale. Il farmaco ha ricevuto l'approvazione dalla Food and Drug Adminidstration (FDA) e di recente ha ricevuto parere positivo dal CHMP (Committee for Human Medicinal Products) all'immissione in commercio "a condizione" in Europa per l'indicazione del trattamento del carcinoma del rene in fase avanzata dopo il fallimento della terapia a base di interferone Alpha o di interleukina-2. Il giudizio positivo riguarda anche il tumore stromale gastrointestinale (GIST), per pazienti resistenti o intolleranti al trattamento con imatinib mesylate.