La Commissione Europea approva la vareniclina, nuova molecola di Pfizer per smettere di fumare

Vareniclina agisce alleviando la crisi da astinenza e riducendo il senso di soddisfazione associato alla sigaretta. Da Pfizer una nuova opportunità terapeutica per i 12.2 milioni di fumatori italiani


NEW YORK, 29 Settembre 2006 - Pfizer Inc. ha annunciato oggi che l'EMEA ha dato il via libera all'immissione in commercio della vareniclina (nome commerciale Champix), la nuova molecola per la disassuefazione da fumo negli adulti. L'approvazione europea segue di qualche settimana l'immissione in commercio negli Stati Uniti, dove la molecola, in ragione della sua manifesta efficacia e utilità, aveva ottenuto dalla Food and Drug Administration la procedura di approvazione accelerata.

Scoperta e sviluppata da Pfizer, vareniclina agisce alleviando la sintomatologia da astinenza e riducendo il senso di soddisfazione associato alla sigaretta.

L'approvazione di questo farmaco si basa su un programma completo di studi clinici in cui sono stati coinvolti più di 4.000 fumatori. Mediamente, i fumatori avevano fumato 21 sigarette al giorno per circa 25 anni.
In due studi, disegnati in maniera identica, i pazienti che sono stati sottoposti per un periodo di 12 settimane ad una terapia con vareniclina (1 mg due volte al giorno) hanno visto quasi quadruplicate le probabilità di smettere di fumare rispetto ai pazienti in trattamento con placebo, e quasi raddoppiate rispetto a coloro in trattamento con bupropione (150 mg due volte al giorno). Il bupropione è l'unico altro farmaco soggetto a prescrizione per smettere di fumare attualmente disponibile sul mercato.

Nel corso dello studio, vareniclina è stata generalmente ben tollerata, con tassi globali di interruzione del trattamento simili a quelli registrati con placebo.

Smettere di fumare è estremamente difficile. In media, sono necessari dai 6 ai 9 tentativi prima che il fumatore riesca a liberarsi definitivamente delle ?bionde' e meno del 7 percento dei fumatori che cerca di smettere senza aiuto riesce a raggiungere un anno di astinenza dal fumo.  La maggior parte dei fumatori ricomincia a fumare dopo pochi giorni dal tentativo di sospensione.  

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il fumo è "la prima causa di morte facilmente evitabile", essendo responsabile ogni anno nel mondo della morte di 4,8 milioni di persone (circa 650.000 nella sola Unione Europea sempre secondo la WHO), che potranno divenire 10 milioni nel 2030 se non saranno adottate misure efficaci. La World Health Organization stima inoltre che il costo annuale mondiale per le malattie legate al fumo sarà di 500 miliardi di $ entro il 2010 (per l'Europa il costo stimato è di 130 miliardi di €). 

In Italia, malgrado l'introduzione del divieto di fumare nei locali pubblici, il tabagismo continua a rappresentare uno dei principali problemi di sanità pubblica: la stima delle morti fumo-correlate ammonta ad oltre 80.000 l'anno.