Nuovi studi clinici indicano che nei pazienti che assumono aspirina cardio protettiva a bassi dosaggi, il numero di ulcere gastroduodenali endoscopiche dovute a CELEBREX® (celecoxib) è significativame

Dati presentati al congresso annuale dell'EULAR (European League Against Rheumatism)



Amsterdam, Olanda, 24 Giugno, 2006 -  Nuovi dati clinici indicano che in pazienti sani in trattamento con aspirina cardio protettiva a bassi dosaggi che necessitano una terapia per ridurre il dolore artrosico, CELEBREX può essere una migliore scelta rispetto al naprossene, FANS non selettivo, comunemente usato. Lo studio condotto su 662 soggetti sani ha rivelato che l'incidenza di ulcera gastrica e/o duodenale nei pazienti che assumevano naprossene (500 mg due volte al giorno) e aspirina (81 mg al giorno) era tre volte superiore a quella nei pazienti in trattamento con CELEBREX (200 mg due volte al giorno) e aspirina (81 mg al giorno), (25,3% vs 7%)1*. Questa differenza è statisticamente significativa,

"Questo studio affronta un aspetto molto importante in quanto un'alta percentuale della popolazione prende l'aspirina come cardio-protettore, e assume farmaci anti-dolorifici per l'artrite. Studi come questo evidenziano l'importanza di fornire ai medici le informazioni necessarie a identificare i pazienti ad alto rischio di problemi gastro-intestinali associati alle terapie anti-infiammatorie," ha commentato il responsabile della ricerca Jay Goldstein, Professore di Medicina presso l'Università dell'Illinois a Chicago.

Gli effetti cardio-protettivi dell'aspirina a bassi dosaggi (<325 mg al giorno) sono ben noti; viene infatti utilizzata per prevenire coaguli ematici e infarto 2-5. Sia l'aspirina che il naprossene sono però associati ad un aumento del rischio di complicazioni GI come ulcere allo stomaco e sanguinamenti, dovuti all'inibizione dell'enzima COX-1 6-8. CELEBREX agisce sull'enzima COX-2 riducendo l'infiammazione e il dolore, senza bloccare gli effetti positivi dell'enzima COX-1 sullo stomaco e sull'intestino  quando viene rispettato il dosaggio terapeutico. Questo studio dimostra che il vantaggio GI superiore del COX-2 CELEBREX rispetto ai FANS non selettivi è confermato anche con l'uso concomitante di aspirina.

I benefici GI di CELEBREX con l'aspirina cardio-protettiva è ulteriormente provato da uno studio analogo in cui i pazienti assumevano dosi di aspirina più alte (325 mg al giorno). In questo studio, sono state osservate molte meno ulcere gastriche e/o duodenali  (37%) in soggetti sani che prendevano CELEBREX (200 mg al giorno) e aspirina, rispetto a quelli in trattamento con naprossene (500 mg due volte al giorno) e aspirina. 9** Sebbene ci sia un aumento del rischio GI legato all'uso di CELEBREX o naprossene in combinazione con l'aspirina, rispetto all'aspirina da sola, questo rischio è notevolmente minore con CELBREX in confronto con naprossene.

EULAR ? I dati indicano la necessità di una sicurezza GI nei pazienti che assumono FANS
Protezione gastrica - Pericolo in aumento per i soggetti anziani in trattamento con i FANS
L'importanza della sicurezza GI per i pazienti che assumono anti-dolorifici è stata sottolineata in un ulteriore studio presentato all'EULAR che indica che un crescente numero di soggetti anziani che assume FANS viene lasciato senza un adeguato trattamento gastro-protettivo; circa il 35% dei pazienti che assumevano FANS negli USA nel 2005.  La ricerca indica che se questa tendenza non viene modificata, la morbilità e mortalità dovute a complicazioni legate all'uso dei FANS potrebbe aumentare.10

Benefici GI ? prove per i COX-2
L'uso degli inibitori selettivi dei COX-2 come strategia di trattamento per assicurare la gastroprotezione viene supportata da una serie di evidenze scientifiche che dimostrano che rispetto ai FANS non selettivi, l'uso di COX-2 si è tradotto in un minor numero di ulcere sintomatiche e sanguinamenti, ulcere diagnosticate con endoscopia, e interruzione del trattamento per eventi avversi o per eventi avversi GI. Questi dati sono stati presentati all'EULAR dal Dr. Andrew Moore. 11

La scarsa aderenza al trattamento da parte dei pazienti compromette i benefici GI dei FANS non selettivi  + PPI
Secondo la ricerca presentata all'EULAR, la strategia di trattamento di combinazione dei FANS non selettivi + agenti gastroprotettivi (GPA) come gli inibitori di pompa protonica  (PPI) potrebbe non fornire una protezione GI ottimale per gli utilizzatori di FANS non selettivi a causa di una scarsa compliance. Lo studio ha dimostrato che l'aderenza al trattamento con FANS non selettivi e GPA (definita come un  >=80% di sovrapposizione del trattamento) diminuisce dal 68% (per una durata di 3-12 mesi) al 46% (per 2 anni e oltre) ? con dati preliminari che dimostrano la non-aderenza all'80% negli ultimi 6 mesi, aumentando la possibilità di un evento GI del 67% (CI 95% 0.93-2.99). 12***

"Il panorama del trattamento del dolore è cambiato negli ultimi 18 mesi con un aumento della sensibilità e della confusione rispetto ai rischi e ai benefici delle opzioni terapeutiche. Tutti i trattamenti contemplano sia benefici che il rischio di effetti avversi, ed è importante per i medici e i pazienti discutere il trattamento più adeguato per assicurare una cura ottimale," ha commentato Andrew Moore DSc, Director of Research, Pain Research Unit, Università di Oxford.

Pfizer sta supportando la ricerca in corso per meglio comprendere il profilo GI di CELEBREX a confronto con altri FANS. Attualmente, è iniziato l'arruolamento per lo studio CONDOR (Celecoxib versus Omeprazole aNd Dicolfenac for at-risk Osteoarthritis and Rheumatoid arthritis patients) uno studio su larga scala per valutare  la sicurezza GI superiore e inferiore di CELEBREX rispetto a diclofenac e omeprazolo.
Circa 4400 pazienti ad alto rischio di OA e RA verranno randomizzati per assumere CELEBREX (200 mg due volte al giorno) o diclofenac (75mg due volte al giorno) e l'inibitore di pompa protonica omeprazolo (20 mg qd), per 6 mesi, avendo come endpoint primario l'incidenza  di eventi significativi GI superiori e/o inferiori. L'obiettivo di questo studio è determinare la differenza tra CELEBREX e la terapia combinata nell'incidenza di eventi GI superiori e/o inferiori, clinicamente signficativi. I pazienti, con età >= 60, possono avere o meno  ulcerazione gastroduodenale, o >=  18 anni di ulcere documentate >=  90 giorni prima dello screening.


Notes to editor:
  • *Un totale di 662 soggetti sani (età media 58 anni)  randomizzati con CELEBREX (200 mg qd) + aspirina (81mg qd), n=267; naprossene (500 mg bid) + aspirina (81 mg qd),n=264; placebo + aspirina (81 mg qd), n=131) per una settimana.
  • Non c'è differenza significativa nella base di rilevamento demografica tra I due gruppi 
  • Un numero significativo di soggetti randomizzati con naprossene (500mg bid) + aspirina (81 mg qd) hanno riportato ulcere gastriche e/o duodenali (65/257, 25.3%) rispetto a quelli che ricevevano CELEBREX (200 mg qd) + aspirina (81 mg qd) (18/257, 7%) o placebo (2/129, 1.6%, P<0.001 entrambi i confronti)
  • L'incidenza di ulcere endoscopiche gastriche e/o duodenali si è rivelata maggiore nel gruppo CELEBREX rispetto al placebo (P=0.016)
  • Un numero significativamente più basso di pazienti trattati con CELEBREX (200 mg qd) + aspirina (81 mg qd) hanno riportato ulcere endoscopiche gastriche o duodenali, rispetto a quelli in trattamento con naprossene (500 mg bid) + aspirina (81 mg qd) (ulcere gastriche: 5.8% vs. 22.26%; ulcere duodenali: 1.2% vs. 7%; P<0.001 entrambi i confronti).
  • Un maggior numero di pazienti trattati con CELEBREX ha riportato ulcere gastriche endoscopiche rispetto a quelli trattati con placebo (5.8% vs. 0.8%, P=0.016) mentre non c'è stata una differenza significativa  nell'incidenza delle ulcere endoscopiche duodenali (1.2% vs. 0.8%, P=0.616). 
  • ** Sono stati  randomizzati un totale di 463 soggetti (età media, 57 anni) con CELEBREX (200 mg qd) + aspirina (325 mg qd), n=187; naprossene (500 mg bid) + aspirina (325 mg qd), n=182; placebo + aspirina (325 mg qd), n=94). 
  • E' stata riscontrata una minore incidenza di ulcere endoscopiche gastriche e duodenali nei pazienti in trattamento con CELEBREX (200 mg qd) + aspirina (325 mg qd) (18.7%) vs. naprossene (500 mg bid) + aspirina (325 mg qd) (27.3%; rischio relativo [RR]: 0.63,95% CI: 0.44-0.92).
  • Sia naprossene (500 mg bid) + aspirina (325 mg qd) che CELEBREX (200 mg qd) + aspirina (325 mg qd) hanno dimostrato una maggiore incidenza di ulcera endoscopica gastrica e duodenale vs. placebo + aspirina (325 mg qd) (7.6%; RR: 3.68. 95% CI: 1.79-7.60 e RR: 2.62, 95% CI: 1.19-5.78, rispettivamente). 
  • *** L'aderenza al trattamento con inibitore di pompa protonica è stata valutata sulla base della sovrapposizione dei giorni di trattamento con FANS non selettivi e trattamenti episodici con PPI, includendo periodi di gap < 30 giorni tra prescrizioni consecutive. I pazienti sono stati considerati aderenti alla terapia quando la sovrapposizione degli episodi di trattamento con FANS non selettivi e PPI era >= 80%.



Riferimenti:
  1. Goldstein J, et al. Effects of concomitant aspirin (81mg qd) on incidence of gastric and/or duodenal ulcers in healthy subjects taking celecoxib or naproxen: a randomized, placebo-controlled trial. Presented at the European League Against Rheumatism (EULAR) Meeting, 21- 24 June, 2006.
  2. Meade TW, Brennan PJ. Determination of who may derive most benefit from aspirin in primary prevention: subgroup results from a randomised controlled trial. BMJ 2000; 321: 13-7.
  3. Sanmuganathan PS, Ghahramani P, Jackson PR, Wallis EJ, Ramsay LE. Aspirin for primary prevention of coronary heart disease: safety and absolute benefit related to coronary risk derived from meta-analysis of randomised trials. Heart 2001; 85: 265-71.
  4. Patrono C, Garcia Rodriguez LA, Landolfi R, Baigent C. Low-dose aspirin for the prevention of atherothrombosis. N Engl J Med 2005; 353: 2373-83.
  5. Laine L. Approaches to nonsteroidal anti-inflammatory drug use in the high-risk patient. Gastroenterology 2001; 120: 594-606.
  6. Garcia Rodriguez LA, Jick H. Risk of upper gastrointestinal bleeding and perforation associated with individual nonsteroidal anti-inflammatory drugs. Lancet 1994; 343: 769-72.
  7. Langman MJ, Weil J, Wainwright P, et al. Risks of bleeding peptic ulcer associated with individual non-steroidal anti-inflammatory drugs. Lancet 1994; 343: 1075-8.
  8. Griffin MR, Piper JM, Daugherty JR, Snowden M, Ray WA. Nonsteroidal anti-inflammatory drug use and increased risk for peptic ulcer disease in elderly persons. Ann Intern Med 1991; 114: 257-63.
  9. Goldstein J, et al. The impact of low-dose aspirin on endoscopic gastric and duodenal ulcer rates in users of a nonselective nonsteroidal anti-inflammatory drug or a cyclooxygenase-2-selective inhibitor. Aliment Pharmacol Ther 2006;15;23(10):1489-98.
  10. Singh G, et al. Call to arms: Lack of gastroprotection is a new and increasing danger for elderly users of NSAIDs with arthritis. Presented at the European League Against Rheumatism (EULAR) Meeting, 21- 24 June, 2006.
  11. Moore A, Derry S. Gastrointestinal harm from NSAIDS: An operations research approach. Presented at the European League Against Rheumatism (EULAR) Meeting, 21- 24 June, 2006.
  12. van der Bij S, et al. Impact of proton pump inhibitor therapy and non-selective NSAID treatment adherence on gastrointestinal hospitalizations. Presented at the European League Against Rheumatism (EULAR) Meeting, 21- 24 June, 2006.