Forum cardio 360°: l'elite della cardiologia italiana conferma l'efficacia dell'approccio globale al rischio cardiovascolare


Roma, venerdì 17 marzo 2006 - Oltre 800 cardiologi si sono dati appuntamento oggi a Roma in un Forum dove discutere con i massimi esponenti della cardiologia italiana del futuro della prevenzione e del trattamento delle patologie cardiovascolari alla luce delle evidenze dei più recenti studi clinici.

Un evento di due giorni, che parte oggi con un tema essenziale e mai abbastanza ribadito, quello dell'importanza di una prevenzione precoce, e che, riferendosi alle importanti indicazioni emerse dagli ultimi studi clinici, vuole rinforzare l'impegno di tutta la classe medica italiana per contrastare quelle che, ancora oggi, rappresentano la principale causa di morte nei Paesi occidentali: le patologie cardiovascolari.

"Prevenzione, approccio globale, terapia personalizzata: è questa la formula che gli specialisti italiani vogliono oggi ribadire per arrestare il trend crescente delle malattie cardiovascolari - ha spiegato Giuseppe Mancia, Direttore Clinica Medica e Dipartimento di Medicina Clinica, Prevenzione e Biotecnologie Sanitarie, Università Milano-Bicocca e Ospedale S. Gerardo, Monza. In questa formula,  i tre fattori devono sempre coesistere insieme."

"I due più recenti e significativi studi nell'ambito cardiovascolare, gli studi IDEAL (Incremental Decrease in End Points Through Aggressive Lipid Lowering) e ASCOT (Anglo-Scandinavian Outcome Trial) - ha spiegato Massimo Volpe, Direttore della Cattedra di Cardiologia II facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli studi di Roma "La Sapienza" e Presidente della Società Italiana di Prevenzione cardiovascolare - hanno evidenziato l'importanza di una terapia precoce, l'utilità di un abbassamento aggressivo dei livelli di colesterolo in pazienti che hanno già avuto un infarto e l'efficacia dell'approccio globale. Queste conferme devono diventare il meridiano sul quale orientare oggi l'approccio alla terapia."

Un impegno che gli specialisti condividono con altri importanti attori del mondo della salute, come il medico di medicina generale, le associazioni pazienti, le strutture sanitarie territoriali, i media, sempre più fonte di informazione, il privato.

Per evidenziare questa indispensabile sinergia, tutte queste figure sono state coinvolte in una tavola rotonda con l'obiettivo di scambiare i diversi punti di vista e ragionare sulle possibili soluzioni a vantaggio del paziente.

"L'importanza della centralità del paziente nell'approccio globale alle malattie cardiovascolari è del tutto evidente - ha affermato Gianni Spinella, Presidente CONACUORE - Essa si basa sulla comune consapevolezza di avere a che fare con un cittadino-paziente più informato, più responsabilizzato, più attento alla prevenzione: tutto ciò secondo il concetto, ormai acquisito, del "diritto-dovere" alla salute. Ma, soprattutto - conclude - è necessario che emerga  una centralità che consenta al cittadino di poter contare sulla collaborazione di tutti gli attori che operano perchè la salute e la qualità della sua vita siano sempre calibrate sulla sua persona."

Il Forum di Roma si inserisce nel programma "Cardio 360? " che Pfizer Italia sta portando avanti per promuovere il dibattito sul miglior approccio alla prevenzione a alla cura delle malattie cardiovascolari. Il prossimo appuntamento di "Cardio 360? " sarà la presentazione dei risultati di una ricerca Eurisko sulla popolazione italiana a rischio e i comportamenti di prevenzione, nel mese di maggio 2006.



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