In Italia ogni anno si calcolano circa 80.000 morti causate dal fumo: un terzo per malattie polmonari croniche, un terzo per tumori, soprattutto delle vie respiratorie, e un terzo per malattie cardiovascolari.
Il fumo non è un vizio. È una condizione medica, cronica, soggetta a ricadute e che crea dipendenza. Con l'aiuto del medico la possibilità di smettere di fumare in maniera definitiva si può raddoppiare o quadruplicare.
In questo contesto, la terapia della disassuefazione dal fumo, che aiuta a prevenire le malattie croniche più diffuse e costose, si afferma come valore per la comunità.
Per questo Pfizer ha sviluppato nei suoi laboratori il primo farmaco su prescrizione medica studiato e sviluppato esclusivamente per combattere la dipendenza dal fumo: elimina il desiderio di fumare e riduce i sintomi dell'astinenza come ansia, difficoltà di concentrazione, irritabilità, insonnia. Con l'arrivo della pillola anti-fumo, per la prima volta in Italia il medico ha a disposizione uno strumento concreto per aiutare i propri pazienti a smettere di fumare, fornendo loro contemporaneamente supporto psicologico e farmacologico.
Pfizer è impegnata a tutto campo per aiutare chi vuole smettere di fumare. Sono, infatti, numerose le attività di sensibilizzazione il cui obiettivo non vuole essere demonizzare, terrorizzare o emarginare i fumatori, ma informarli sui "piaceri del non fumare" e lo fa attraverso video viral, campagne di guerrilla marketing e tante altre attività dedicate ai fumatori (e non).
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