La ricerca

Nell'ultimo secolo la ricerca farmaceutica ha contribuito in maniera determinante al miglioramento della qualità della vita delle persone, si vive di più e in condizioni di salute migliore.
Questo cambiamento ha coinciso con la sconfitta di molte malattie infettive, che da sempre hanno limitato e condizionato la vita di uomini e donne.Pfizer è stata una delle principali protagoniste di questo cambiamento epocale, anticipando risposte terapeutiche efficaci e sicure per le più gravi patologie che hanno condizionato la società e modificato i costumi.
Fondata negli Stati Uniti nel 1849, dai cugini tedeschi Charles Pfizer e Charles Erhardt, si è fatta conoscere al pubblico attraverso la produzione della santonina, un antiparassitario decisivo per far fonte alle precarie condizioni igieniche della società. Ma è durante la Seconda guerra mondiale che, producendo in serie la penicillina e facendola giungere in Europa, si connota come una delle prime multinazionali del farmaco.
Da allora sono cambiati i bisogni di salute delle società e le grandi emergenze mondiali di questa epoca sono diventate le patologie croniche: malattie cardiovascolari e neurodegenerative, i tumori e l'Aids.
Queste malattie richiedono iter di trattamento lunghi e complessi e condizionano la qualità della vita del paziente.

Oggi il termine "curare" non significa più solo guarire, ma soprattutto aiutare la persona a convivere con la propria malattia e alleviare la sofferenza.

La ricerca farmaceutica al servizio dei bisogni di salute delle persone

Per Pfizer impegno in ricerca vuol dire rispondere ai bisogni della società, anticipare le risposte e individuare soluzioni terapeutiche efficaci e sicure, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei pazienti.
È per questo motivo che Pfizer impiega molte delle sue risorse nel settore della ricerca e dello sviluppo, distinguendosi come l'azienda farmaceutica che più investe in ricerca e sviluppo, con circa 8 miliardi di dollari nel 2008

Nell'ambito farmaceutico Pfizer rappresenta la sintesi tra impegno sociale e strategia imprenditoriale, con risultati brillanti anche sul piano economico. Nell'ultimo decennio, infatti, gli investimenti hanno permesso all'azienda di triplicare la produttività della ricerca di base consentendo la scoperta di nuovi farmaci e lo sviluppo della pipeline, solidamente incardinata su una sempre maggiore trasparenza delle sue fasi e dei trial clinici che le scandiscono, oltre che al presidio e all'aggiornamento delle strutture di monitoraggio e controllo della sicurezza del farmaco.
Il risultato di questo impegno è che oggi Pfizer può contare su 47 programmi di sviluppo in fase II, la più ampia gamma di molecole in questa fase di sperimentazione che la multinazionale abbia mai avuto, che la porterà a triplicare nel 2009 il suo portfolio di sperimentazione di fase III.
Un importante passo avanti in questa direzione è stato fatto grazie al primo farmaco per via orale contro l'artrite (DMARD), un risultato che interessa, solamente negli USA, circa 1.3 milioni di persone.
I dolori legati all'artrite, invece, sono al centro dell'attenzione per quel che riguarda il risultato della ricerca sul Tanezumab. Questi risultati saranno presto esportati in tutto il mondo per rispondere alle esigenze di salute globale.
A partire da marzo 2008 Pfizer ha già iniziato 12 programmi clinici di fase III, in particolare sullo studio di una dozzina di nuove molecole. Questo risultato non delude gli obiettivi del settore Ricerca e Sviluppo che prevede l'avvio di 15-20 programmi fase III tra il 2008 e il 2009 e lo studio di 24-28 nuove molecole, di queste almeno 15-20 saranno consolidate tra il 2010 e il 2012.
La pipeline attualmente si focalizza sull'area terapeutica con cento programmi fase 1 in corso d'opera, per un totale di ventuno avanzamenti nella pipeline da settembre 2008 ad oggi.  Dodici tra questi nuovi programmi riflettono le aree prioritarie dell'impegno Pfizer: lotta al diabete, oncologia, infiammazioni/immunologia, morbo di Alzheimer, disturbi psichici e antidolorifici.
Pfizer ha recentemente inaugurato delle unità operative incentrate sul monitoraggio dei bisogni dei pazienti per allineare costantemente la domanda all'offerta e mantenere la ricerca sempre attuale.
Questo approccio permette di utilizzare al massimo le risorse, mantenere la pipeline sempre aggiornata e rende possibile investimenti a lungo termine.

I laboratori di ricerca Pfizer

Nei laboratori di ricerca Pfizersono state scoperte alcune tra le medicine più innovative degli ultimi anni, come il sildenafil (Viagra) per la Disfunzione Erettile o il sunitinib maleato (Sutent), un nuovo trattamento orale per combattere il tumore stromale del tratto gastrointestinale (GIST) e il carcinoma renale metastatico (MRCC).
Centri di eccellenza, che vantano complessivamente uno staff tecnico di oltre 13.000 scienziati, 152 molecole in via di sviluppo e 235 progetti di ricerca nelle diverse aree terapeutiche; un patrimonio di oltre 3 milioni di molecole in via di sviluppo.
L'attuale sede del centro di Ricerca e Sviluppo è a Groton nel Connecticut, è specializzata nella ricerca su una vasta gamma di patologie, come le malattie cardiovascolari, i disturbi del sistema nervoso centrale, le malattie infiammatorie, le malattie immunologiche, il cancro, il diabete, l'obesità, l'osteoporosi e le malattie infettive.
Groton è inoltre il più grande centro di sviluppo a livello mondiale e la più grande organizzazione per il settore veterinario.
I ricercatori di Sandwich, il più grande centro di ricerca dopo quello statunitense, si concentrano sulle malattie cardiovascolari, polmonari, infettive, virali, neurologiche, gastrointestinali e urogenitali. È qui che è stato scoperto il maraviroc, antagonista del CCR5, il primo inibitore orale dell'ingresso..
Il laboratorio di Ann Arbor nel Michigan è dedicato alla ricerca di prodotti antiartritici e cardiovascolari, di nuove terapie per le malattie del sistema nervoso centrale, i laboratori di La Jolla in California, rafforzano la presenza del gruppo nell'industria delle biotecnologie, mentre i ricercatori dello stabilimento di Nagoya sono impegnati nella ricerca di nuovi metodi per combattere l'artrite e l'asma e studiare nuovi analgesici non-additivi.




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