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Oggi Pfizer può contare su 47 programmi di sviluppo in fase II, la più ampia gamma di molecole in questa fase di sperimentazione che Pfizer abbia mai avuto. Un parco che porterà Pfizer a triplicare nel 2009 il suo portfolio di sperimentazione di fase III.
La pipeline include 20 trattamenti potenziali per il cancro; 16 per le malattie cardiovascolari, metaboliche e endocrine; 17 contro il dolore e le infiammazioni; 17 per i disordini neurologici e 10 per le malattie infettive. Tra questi ultimi, due sono i composti in fase avanzata di studio dedicati alla lotta contro HIV/AIDS.
PF-232,798
È un antagonista del CCR5 di seconda generazione. I risultati degli studi in fase I mostrano che è ben tollerato in volontari sani con un profilo farmacocinetico che fa ben sperare per una sua possibile somministrazione in dose unica giornaliera. I dati preclinici dimostrano che la molecola agisce su un ampio spettro di sottotipi di HIV con una potenza in vitro simile a quella di maraviroc. Ha dimostrato inoltre attività contro isolati di HIV resistenti a maraviroc. Pfizer sta lavorando alla ulteriore caratterizzazione di questo composto con studi di fase II.
UK 453,061
Inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa di seconda generazione che viene studiato in combinazione con altri farmaci. Ha dimostrato attività in vitro contro una varietà di sottotipi di HIV-1, compresi ceppi resistenti agli NNRTI di prima generazione. Attualmente è in sperimentazione di fase II.
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Maraviroc, una molecola versatile
Il primo inibitore del co-recettore CCR5 diventerà presto un microbicida vaginale per la prevenzione dell'infezione da HIV. Il 30 gennaio 2008 Pfizer ha ceduto i diritti per lo sfruttamento della sua molecola all'International Partnership for Microbicide (IPM), un'agenzia che lavora per accelerare lo sviluppo e la distribuzione alle donne di microbicidi per la prevenzione dell'HIV. IPM potrà sviluppare, produrre e distribuire, nei paesi in via di sviluppo, un gel che contenga maraviroc.
Maraviroc potrà essere utile anche nel trattamento dell'artrite reumatoide. Attualmente l'antagonista del co-recettore CCR5 è in sperimentazione di fase II nella cura di questa malattia.