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Professor Lazzarin, perchè maraviroc è un farmaco innovativo?
Il meccanismo di maraviroc è innovativo perchè blocca il principale co-recettore che l'HIV usa per entrare nella cellula CD4, il CCR5. Impedire al virus di entrare, vuol dire bloccare a monte i meccanismi di replicazione del virus. Gli altri farmaci, invece, agiscono quando l'HIV è all'interno nella cellula e forse ha già procurato dei danni. Con maraviroc, questa eventualità è esclusa a priori.
In quali casi è indicato?
Il virus HIV-1 ha due modalità con le quali può entrare nelle cellule CD4. Nel primo caso, il virus usa il co-recettore CCR5, nel secondo il CXCR4. Il primo è tipico delle prime fasi dell'infezione e persiste durante tutto il decorso dell'infezioni, il secondo si sviluppa dopo anni di malattia. Quindi, più è avanzata la malattia, minori sono le probabilità che abbiamo di trovare virus a fenotipo R5 nell'organismo. Ci sono poi i pazienti che presentano entrambi i corecettori, in questo caso si parla di tropismo doppio o misto. Dei pazienti multitrattati, il 50 per cento esprime R5, mentre nel caso dei pazienti naive sono quasi tutti naturalmente sensibili a maraviroc.
Maraviroc potrà essere impiegato anche per pazienti naive?
Sulla base dei risultati che si stanno producendo nello studio MERIT, ritengo che a breve sarà possibile somministrare maraviroc anche a pazienti naive. E, comunque, già nella registrazione attuale, le agenzie regolatorie per questo farmaco hanno introdotto un nuovo principio: che i farmaci che presentano un'affinità specifica per un marcatore genetico possono essere introdotti anche nelle fasi precedenti agli stadi più avanzati di infezione. In generale, infatti, l'introduzione di un farmaco avviene sempre per pazienti multitrattati, non più rispondenti a nessuna cura. In questo caso, invece, già dopo un primo fallimento ai pazienti che esprimono CCR5 si può somministrare maraviroc.
Quali sono stati i risultati principali ottenuti negli studi che hanno permesso la registrazione del farmaco?
I risultati principali sono stati in termini di efficacia la riduzione della viremia a meno di 50 copie/mL, quindi a viremia negativa, in una percentuale attorno al 50 per cento dei pazienti pluritrattati. In termini di protezione del sistema immunitario un innalzamento dei livelli di CD4 in misura maggiore rispetto a quanto accade con altri farmaci. Si tratta di un effetto peculiare di questo farmaco legato al suo meccanismo d'azione che favorisce la ripresa della funzione immunitaria.
Cosa devono fare i pazienti per capire se maraviroc è indicato nel loro caso?
Per determinare il tropismo e capire se può essere somministrata la terapia con maraviroc, i pazienti devono sottoporsi a un test fenotipico che, attualmente, è eseguito solo dalla Monogram Biosciences, un'azienda americana con sede a San Francisco, in California. Grazie a un accordo con la ditta produttrice di maraviroc (Pfizer), i pazienti si possono rivolgere ai centri che lo somministrano e richiedere il test gratuitamente. Stiamo lavorando alla realizzazione di un test alternativo ugualmente efficace, che sia disponibile in Europa (e forse in Italia).