I primi casi, riconosciuti in seguito come AIDS, sono stati trattati negli Stati Uniti fra l'ottobre 1980 e il maggio 1981. In Italia il primo caso riconosciuto è del 1982.
Gli sviluppi nella ricerca di farmaci anti HIV/AIDS hanno ridotto in maniera sostanziale la morbilità e la mortalità, e hanno allungato la vita di molti pazienti.
L'HIV/AIDS, un tempo molto difficile da trattare, è divenuta una condizione cronica in buona misura gestibile. La terapia antiretrovirale è soggetta a continue evoluzioni e miglioramenti in ragione dei quali oggi le persone che sono in trattamento per HIV/AIDS vivono più a lungo e con una migliore qualità di vita.
Gli attuali farmaci orali antiretrovirali (ARVs) agiscono dentro i linfociti T CD4+ e la loro efficacia è massima quando vengono presi in combinazioni di tre o più simultaneamente: si parla di regime terapeutico antiretrovirale o Highly Active Antiretroviral Therapy (HAART).
Obiettivi del trattamento
Gli obiettivi della terapia antiretrovirale sono:
Le classi di farmaci anti HIV
La terapia antiretrovirale è stata introdotta nel 1987.
Classe/tipo di farmaco | Data di introduzione Usa (Italia) |
Inibitori della trascrittasi inversa | |
· Inibitori nuclosidici/nucleotidici della trascrittasi inversa (NRTIs) | 1987 (1991) |
· Inibitori non-nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTIs) | 1996 (1998) |
Inibitori della proteasi (PIs) | 1995 (1996) |
Inibitori dell'entrata | |
· Inibitori della fusione | 2003 (2004) |
· Antagonisti del CCR5 | 2007 (2008) |
Inibitori nucleosidici/nucleotidici della trascrittasi inversa (NRTIs)
Gli NRTIs bloccano l'azione della trascrittasi inversa dell'HIV, un enzima chiave necessario alla replicazione virale. I nucleosidi e i nucleotidi (analoghi) modificati chimicamente sono incorporati nel DNA virale al posto dei "mattoni" naturali, ingannando il virus e inducendolo a usarli durante la replicazione virale. Questi "mattoni" modificati sono sufficientemente differenti da quelli naturali da non consentire la replicazione dell'HIV e quindi fermare la riproduzione del virus. Gli NRTIs sono spesso chiamati il "backbone" della terapia di combinazione perchè la maggior parte dei regimi contiene almeno due di questi farmaci.
Inibitori non-nucleosidici della trascritasi inversa (NNRTIs)
Anche gli NNRTIs colpiscono la trascrittasi inversa, ma in modo diverso: gli NNRTIs inibiscono la replicazione dell'HIV attaccandosi all'enzima trascrittasi inversa e quindi prevenendo la sua azione di traduzione dell'RNA virale in DNA.
Inibitori della proteasi (PIs)
L'ultima fase della replicazione virale comprende l'assemblaggio delle particelle virali, la loro estrusione e quindi la fuoriuscita del virus dalla membrana cellulare. L'enzima HIV proteasi gioca un ruolo importante in questa fase poichè taglia le proteine in pezzi piccoli necessari all'assemblaggio dei virioni. Gli inibitori della proteasi bloccano la proteasi e quindi prevengono la produzione di nuove particelle virali infettive.
Resistenza
In ogni paziente, il virus dell'HIV si riproduce molto velocemente, generando miliardi di nuovi virus ogni giorno. Spesso si verificano degli errori nel processo di riproduzione e le nuove generazioni di virus sono leggermente differenti dalle vecchie; alcune di queste variazioni aumentano la capacità del virus di riprodursi in presenza di concentrazione del farmaco nell'organismo, al quale il virus mutato è resistente (fenomeno noto come resistenza ai farmaci).
La disponibilità di antagonisti del CCR5 permette ai medici di avere a disposizione un'arma in più per combattere l'HIV e aumenta la possibilità di scelta per i pazienti che hanno opzioni di trattamento limitate a causa della resistenza o dell'intolleranza a classi di farmaci già esistenti.
(1) Bennett D, McCormick L, Kline R, et al, and the HIV Drug Resistance ARVDRT/VARHS Surveillance Group. U.S. surveillance of HIV drug resistance at diagnosis using HIV diagnostic sera. Presented at: 12th Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections; February 22-25, 2005; Boston, Mass. Abstract M-120. Poster 674.
(2) W Wheeler, K Mahle, Ulana Bodnarm R Kline, I Hall, m McKenna, and the US Variant, Atypical and Resistant HIV Surveillance (VARHS) Group. Antiretroviral Drug-resistance Mutations and Subtypes in Drug-naïve Persons Newly Diagnosed with HIV-1 Infection, US, March 2003 to October 2006 [abstract]. Presented at 10th Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections; February 10-14, 2003; Boston, Mass. Abstract 648.
(3) Hecht FM, Grant RM, Petropoulos CJ, et al. Sexual transmission of an HIV-1 variant resistant to multiple reverse-transcriptase and protease inhibitors. N Engl J Med. 1998;339:307-311.