Quante sono le sostanze chimiche presenti nel fumo di sigaretta sono?
Nel fumo di sigaretta sono presenti principalmente tre categorie di prodotti del fumo: nicotina, monossido di carbonio e catrame. In realtà, sottoponendo il fumo di sigaretta all'esame gas-cromatografico, si può individuare la presenza di oltre 4.000 sostanze chimiche diverse delle quali per solo 900 è stata definita la composizione chimica.
Quanto impiega l'eccesso di monossido di carbonio presente nel sangue di un fumatore per ritornare ai livelli di normalità?
L'emivita del monossido di carbonio è di circa 8 ore, per cui nel giro di 72 ore i livelli di monossido praticamente si azzerano.
Nel trattamento chimico che il tabacco subisce prima della trasformazione in sigaretta vengono utilizzate sostanze aggiuntive?
Durante la preparazione della sigaretta vengono aggiunte sostanze estranee per migliorarne il profumo e il sapore, come estratto puro di rosa, succo di prugne e olio di sandalo. Inoltre, il tabacco viene sottoposto a trattamento con ammoniaca, che permette di stabilizzare il contenuto di nicotina e renderla più biodisponibile, in modo da assicurare un assorbimento migliore da parte del fumatore.
Nel fumo di tabacco sono presenti sostanze cancerogene?
Come tutti i tipi di fumo, anche quello della sigaretta, dei sigari e della pipa è ricco di sostanze cancerogene, come gli idrocarburi policiclici aromatici e le nitrosamine.
Il monossido di carbonio è cancerogeno?
No, il monossido di carbonio interferisce con l'ossigenazione dei tessuti ed è dannoso per la arterie, ma non è cancerogeno.
Le sigarette "light" sono meno dannose?
E' una falsa credenza, innanzitutto, le concentrazioni di monossido di carbonio e di sostanze cancerogene nel sangue dei fumatori di sigarette "light" è uguale a quella dei fumatori di sigarette normali. Inoltre, il fumatore di "light" è portato ad aumentare il numero e la profondità dei tiri per compensare lo scarso tenore di nicotina di questo tipo di sigarette.
A che età smettere di fumare aumenta le prospettive di vita.
A tute le età, anche a 60 anni smettere di fumare aumenta di alcuni anni la sopravvivenza. Smettere di fumare fa bene a tutte le età.
Quando è stata riconosciuta ufficialmente la capacità di indurre dipendenza da parte della nicotina?
Nel 1994 l'FDA (Food and Drug Administration, l'ente di controllo dei farmaci statunitense), ha inserito la nicotina tra le sostanze capaci di indurre dipendenza e astinenza, caratteristiche tipiche delle droghe.
E' vero che l'industria del tabacco era a conoscenza che la nicotina è una droga fin dagli anni '70?
"Big Tobacco" (come sono chiamate le multinazionali del tabacco) possiede da sempre laboratori di ricerca di altissimo livello. Gli specialisti che vi lavorano avevano identificato le proprietà addittive della nicotina fin dagli anni '70, ma l'industria aveva impedito che venissero resi pubblici (il film "Insider" -con Russel Crow e Al Pacino- è molto istruttivo a questo proposito). Per questa scelta poco etica, Big Tobacco è stata messa sotto accusa prima negli USA e poi in altri stati europei, e ritenuta responsabile delle conseguenze sulla salute di migliaia di fumatori tenuti all'oscuro della loro dipendenza.
La nicotina è una droga?
Legalmente la nicotina non è considerata una droga. Si può acquistare liberamente, così come l'alcol. Fumo e alcol possono essere considerate "droghe" legali, ma non per questo meno pericolose delle droghe illegali, come cannabis, eroina, e cocaina.
Come si misura la dipendenza di un fumatore dalla nicotina?
In realtà basta rispondere a una sola domanda per capire se un fumatore è fortemente dipendente dalla nicotina. E' sufficiente chiedergli: "Entro quanti minuti dal risveglio fumi la prima sigaretta?". Se la risposta è "Entro 5 minuti", il fumatore è da considerarsi molto dipendente da nicotina.
Come è possibile che alcuni fumatori che affermano di fumare 40 sigarette al giorno non siano dipendenti da nicotina?
Non è raro incontrare persone che dicono di fumare molto (soprattutto donne), ma al test del monossido di carbonio nel respiro risultano praticamente normali, cioè con bassissime concentrazioni di monossido. Se si interrogano attentamente, si scopre che si tratta di fumatrici che accendono la sigaretta e la lasciano praticamente consumare dimenticandosela nel posacenere, oppure fanno una boccata senza aspirare il fumo. In questo caso il rischio reale è quello del fumo passivo a cui sicuramente questo tipo di fumatore risulterà esposto.
Smettere di fumare fa ingrassare?
Nel 50% delle persone che smettono di fumare si verifica un aumento di peso di circa 4 kg. Per questo motivo la cessazione dal fumo deve essere sempre accompagnata da un aumento dell'attività fisica, oltre che da una dieta equilibrata.
Quale è la percentuale di successo delle terapie anti-fumo?
La percentuale di successo varia dal 20 al 50%. Molti fattori contribuiscono al successo dei tentativi di cessazione, tra cui il grado di motivazione individuale e l'intensità della terapia (counseling, terapia psicologica comportamentale, terapia farmacologia, terapia di gruppo).
E' vero che in genere riescono a smettere più facilmente i fumatori che si rivolgono al medico su pressione dei familiari?
No, perchè questa situazione mette in evidenza l'assenza di una reale motivazione individuale a smettere di fumare, che spesso è alla base dell'insuccesso.
Esistono alimenti che aiutano a dimenticare la sigaretta o altri che inducono a ricercarla?
Una recente ricerca ha dimostrato che l'acqua, i latticini, frutta e verdura allontanano la voglia di fumare, mentre la carne (specie alla brace), l'alcol e il caffè rappresentano un forte richiamo.
Quali sono le malattie sono malattie per le quali il fumo di tabacco rappresenta sia una fattore di rischio sia una fattore di aggravamento?
Asma bronchiale, bronchite cronica, ipertensione arteriosa, infarto cardiaco, diabete mellito, tutte malattie di elevato interesse sociale perchè sono molto frequenti, presenti in oltre il 5% della popolazione adulta. Chi fuma ha una probabilità più elevata di contrarre una di questa malattie. Inoltre per tutti i soggetti ammalati di queste malattie fumare è assolutamente sconsigliato perchè ne aumenta la gravità.
E' vero che fumare in macchina con il finestrino aperto è meno pericoloso?
Assolutamente no, l'apertura del finestrino non assicura un buon ricambio d'aria, che si potrebbe ottenere solo con l'apertura del tettuccio apribile, poco diffuso. In pratica conviene non fumare in macchina, perchè questa situazione può comportare livelli di inquinamento 1.000 volte superiori all'ambiente esterno.
In Italia ogni ASL dovrebbe essere dotata di un Centro anti-fumo. Attualmente esistono oltre 300 Centri antifumo accreditati, ossia i Servizi per la Cessazione dal Fumo di Tabacco, ambulatori specializzati presenti sul territorio nazionale e reperibili consultando i siti internet www.iosmettocosì.it, www.ossfad.iss.it oppure contattando il Telefono Verde contro il Fumo 800554088, creato dall'Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell'Istituto Superiore di Sanità.
I prodotti farmaceutici per la cessazione dal fumo sono dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale?
Non in Italia, mentre ciò accade, per esempio, in Inghilterra.