Le partnerships

Il principale contributo di Pfizer alla collettività risiede nel ricercare e sviluppare nuovi farmaci, tuttavia il suo ruolo di leader passa anche attraverso un uso responsabile delle conoscenze e delle risorse.
Pfizer applica questa filosofia cooperando, nei Paesi più poveri del mondo, con le Organizzazioni non governative per contribuire a migliorare i servizi sanitari e le condizioni di vita delle popolazioni , mentre nei Paesi maggiormente industrializzati si impegna in progetti che aiutino a migliorare la qualità dell'assistenza con risorse limitate dall'aumento dei costi sanitari, dal progresso della medicina e dalle dinamiche demografiche.
In un quadro simile, la sostenibilità diventa un'esigenza essenziale per soddisfare la domanda di salute dei cittadini tenendo conto delle risorse economiche disponibili.
Un approccio condiviso da Pfizer, nella convinzione che la soluzione "circolare" imponga il superamento della parcellizzazione e la rottura dei compartimenti stagni in un'ottica di collaborazione tra tutti gli attori del sistema: governo, istituzioni sanitarie e aziende farmaceutiche.
Lavorare per l'accessibilità delle cure, in tutte le fasce sociali e in tutti i Paesi, rappresenta un obiettivo ambizioso che richiede impegno su diversi fronti, con la costruzione di migliori competenze e la cooperazione con tutti i soggetti coinvolti.
In particolare, è essenziale la cooperazione con i governi per impedire che la crescita dei costi crei disparità nell'accesso alle cure e garantire che i farmaci sviluppati e prodotti da Pfizer possano arrivare al singolo paziente.
Il percorso indicato diventa una strada obbligata per contemperare le crescenti esigenze dei cittadini, sempre più spesso alle prese con malattie e invalidità croniche, con l'aumento dei costi per la salute, tipico delle società industrializzate, che mette seriamente a rischio il diritto delle persone - soprattutto per i soggetti più deboli e bisognosi - di usufruire dei progressi raggiunti in campo medico e farmaceutico.

La vocazione al partenariato

Pfizer estende la sua strategia all'impegno nei confronti della collettività per costruire un sistema di salute migliore ed equo, andando oltre la mera logica del profitto e della sola gestione del business.
Pfizer si assume la responsabilità del ruolo di leader ponendosi al servizio del cittadino e del miglioramento della qualità della vita e della salute.
Del resto, la complessità dei problemi che la sanità pubblica si trova a dover fronteggiare oggi sono difficilmente risolvibili da singole entità, siano esse governi, società, istituzioni accademiche o Ong. Per questo motivo, da decenni Pfizer coltiva una vocazione alla partnership come strumento per soddisfare bisogni sociali attraverso pratiche in grado di sviluppare soluzioni di salute sostenibile.
Un'azione dettata dalla consapevolezza che esistono molte opportunità di cooperazione per migliorare l'accesso ai farmaci e alle cure, potenziare i servizi sanitari, contribuire al progresso medico: in sostanza, per migliorare la salute nel mondo.
Attualmente Pfizer è impegnata nella ricerca dei partner e soluzioni efficaci per venire incontro ai bisogni della collettività: iniziative che spaziano dalle collaborazioni con associazioni di pazienti, fornitori e gruppi attivisti per garantire la copertura sanitaria a tutti, dai progetti per ottimizzare l'assistenza alle popolazioni bisognose alle vittime di disastri, passando per le partnership con gli istituti di sanità e le società biotech, fino alla ricerca per risalire alle cause genetiche delle malattie più diffuse.
L'idea di fondo è l'apertura a un modello che punta a massimizzare il proprio potenziale attraverso alleanze con università e istituzioni scientifiche, fondazioni, ong e governi.
Il fine è sempre la cura del paziente, del cittadino, che è il principale stakeholder del gruppo, attraverso un'ottimizzazione delle risorse e delle cure disponibili, che punta a tutelare il diritto a una salute accessibile a tutti.

La relazione di fiducia con gli stakeholder e la capacità di creare networking

L'adozione di un modello di corporate responsibility focalizzato sulla salute sostenibile, sull'impegno a fornire anche servizi per il miglioramento della salute e non limitarsi soltanto all'attività di ricerca e sviluppo dei farmaci, passa attraverso un nuovo approccio di fiducia con gli stakeholder, siano essi pazienti, medici, operatori sanitari, Ong e comunità.
Questo rapporto basato sulla trasparenza aiuta a superare le criticità e a identificare priorità da seguire e linee guida da adottare. La sfida di Pfizer in questo campo è portare avanti dei progetti su una base condivisa, in maniera da poter rispondere meglio alle esigenze degli stakeholder.
Solo tenendo conto delle prospettive degli stakeholder nelle decisioni del gruppo è la costruzione di un rapporto di fiducia solido e duraturo, che è poi ciò che oggi la stessa collettività chiede a Pfizer. Del resto, il risultato tangibile dell'impegno e della collaborazione con gli stakeholder è espresso dalle diverse iniziative di partnership e nelle attività filantropiche attraverso le quali il gruppo persegue il proprio progetto di sostenibilità. In un mondo sempre più globalizzato, la creazione di un network con obiettivi comuni è la strada migliore per trovare una soluzione alle sfide della salute globale.

L'Impegno di Pfizer in Italia

  • La partnership pubblico/privato per lo sviluppo della ricerca in sanità pubblica

Negli ultimi anni la sanità ha subito numerosi cambiamenti strutturali.
In particolare, le modificazioni dell'assetto demografico, l'aumento dell'età media della popolazione, una nuova concezione di benessere, la domanda crescente di salute, l'esigenza di contenimento della spesa sia a livello Nazionale che Regionale, hanno reso urgente la creazione di un "nuovo" sistema sanitario.
Pfizer Italia insieme ad alcune Regioni hanno voluto rinnovare il modello di collaborazioni esterne per mettere in comune l'esperienza acquisita nel settore privato, scientifico, istituzionale e terziario.
L'obiettivo è unico e condiviso: migliorare la qualità del sistema e sperimentare nuovi modelli che riconoscano la centralità del paziente.

  • I progetti in partnership con le Regioni

Il Progetto Leonardo

Leonardo è un modello innovativo di partnershp pubblico-privato e vede Pfizer Italia e la Regione Puglia impegnati sul piano della qualità dell'assistenza sanitaria ed è la prima collaborazione realizzata in Italia tra una Regione e una multinazionale privata.
I principi cardine del progetto sono l'appropriatezza delle cure da destinare al paziente, la prevenzione delle malattie cardio-degenerative, in particolare sul fumo e la corretta alimentazione, l'organizzazione dell'assistenza per le patologie in fase acuta e l'individuazione di percorsi diagnostico-terapeutici per patologie in fase cronica.
Obiettivo del progetto è quello di migliorare la qualità e l'efficacia dell'assistenza sanitaria, coniugando l'esigenza di salute e e di qualità della vita del paziente con i vincoli di sostenibilità economica.
Il Progetto Leonardo rappresenta il punto centrale di questa partnership, che si è attuata attraverso i seguenti progetti:

Programma di Disease and Care Management:

Il Programma consiste nell'applicazione di metodologie e tecnologie innovative di Disease and Care Management per la gestione, il monitoraggio e la misurazione di efficacia ed efficienza dei processi assistenziali per le patologie ad alto impatto sociale ed economico (diabete, scompenso cardiaco, ipertensione, etc.). E' stato studiato per integrare l'attuale assistenza al paziente con l'introduzione della figura del Care Manager, un infermiere professionale, che in collaborazione con i medici di medicina generale e con gli specialisti, opera con i pazienti in prima persona in ambulatorio, a casa e via telefono. Questo nuovo "assistente alla salute", guidato dal medico, aiuta il paziente a seguire il piano di cura stabilito dal medico, misura i miglioramenti ottenuti nello stato di salute e valuta i suoi fabbisogni assistenziali. Si tratta quindi di una riformulazione del modello assistenziale locale secondo una diversa modalità di erogazione dell'assistenza e una diversa declinazione del ruolo dei medici di medicina generale (MMG), del personale infermieristico e dei pazienti coinvolti.

Servizio di telecardiologia

La principale causa di impiego di mezzi di soccorso 118 è rappresentata dalle emergenze cardiovascolari. Tali patologie quali, per esempio, l'infarto del miocardio, l'angina pectoris, lo scompenso cardiaco acuto, la crisi ipertensiva, le tachiaritmie e le bradiaritmie necessitano, per una maggiore efficacia terapeutica e una eventuale guarigione più rapida, di una diagnosi precoce e precisa.
Il servizio di telecardiologia consente di eseguire un controllo elettrocardiografico per via telematica (permettendo così ai pazienti in condizioni più gravi di essere trasferiti direttamente presso l'unità di terapia intensiva cardiologia più vicina) mediante l'utilizzo combinato di: un elettrocardiografo transtelefonico (cardiotelefono) su ogni postazione del 118 , una rete telefonica, fissa o mobile, una Centrale di ascolto di Telecardiologia remota, presidiata da una èquipe di Cardiologi specialisti dedicati escusivamente a tale servizio ed operativi 24 ore su 24, 365 giorni/anno pronti in ogni momento a ricevere, decodificare, analizzare e refertare un ecg a 12 derivazioni standard.

Clinical Governance - Depressione

Il progetto prevede l'implementazione delle Linee Guida diagnostico-terapeutiche adottate dall'ARES con delibera n. 123 del 17/11/2004e la realizzazione dei relativi corsi formativo-informativi rivolti ai MMG e PLS coinvolti. In una prima fase sono state predisposte, in collaborazione con il Board Scientifico, il Gruppo di Coordinamento ed i rappresentanti delle Società Scientifiche, due schede distinte, una per gli adulti, l'altra per l'età evolutiva, al fine di monitorare, sui territori dei 12 Distretti pilota che partecipano al progetto (uno per ogni AUSL del territorio pugliese), gli eventuali fattori di ostacolo all'applicazione delle singole raccomandazioni presenti nelle L.G. e le relative proposte di intervento favorenti la diffusione delle stesse.

Il Progetto Michelangelo, "Insieme per il cuore"

Michelangelo è un piano di cooperazione regionale a favore della prevenzione cardiovascolare, individuazione dei fattori di rischio, prevalenza e incidenza delle malattie del sistema cardiocircolatorio e ottimizzazione dei servizi sanitari nell'area cardiologica, in particolare nell'area dell'emergenza.
Obiettivo del progetto è quello di migliorare la qualità e l'efficacia dell'assistenza sanitaria, promuovendo un corretto management dei fattori di rischio e delle patologie cardiovascolari.
Michelangelo vede coinvolti, per la prima volta insieme:
Regione Lazio, LazioSanità (Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio), ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), SIC (Società Italiana di Cardiologia), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), Servizio di Emergenza ARES 118, CittadinanzAttiva - Tribunale dei Diritti del Malato.
L'investimento di Pfizer in questo progetto è di oltre un milione di euro.
Nel Progetto Michelangelo è prevista la realizzazione e lo sviluppo delle seguenti attività:

Infarto.net - diminuzione delle chiamate improprie al 118 e riorganizzazione dell'emergenza cardiologica nel Lazio.

Il progetto prevede la creazione di una rete di collegamento tra ospedali dotati di servizi di emodinamica interventistica, ospedali periferici e ambulanze, mediante un "trasporto intelligente", basato sulla diagnosi precoce tramite la trasmissione telefonica dell'elettrocardiogramma.
L'obiettivo è garantire al paziente infartuato l'accesso alle procedure più appropriate e al centro più idoneo, segnando il passaggio dal concetto di "ospedale più vicino" a quello di "ospedale più adatto", e offrendo a tutti i cittadini un'assistenza ottimale, indipendentemente dalla zona di residenza.

Prevasc - sperimentazione di un modello assistenziale innovativo per la prevenzione cardiovascolare

Prevasc è un modello sperimentale di disease management nell'ambito della medicina territoriale finalizzato alla prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari.
Prevasc mira alla responsabilizzazione dell'assistito e si basa su un approccio interdisciplinare per definire un piano di salute condiviso da una "èquipe Sanitaria" per migliorare le performance clinica ed organizzativa.
Il ruolo innovativo principale è rappresentato dalla partecipazione dell'assistito al proprio piano di salute, dalla sinergia di lavoro realizzata dall'èquipe sanitaria e dalla figura del CM (care manager) che svolge una vera e propria attività di coaching nella motivazione, informazione, supporto e consegna di materiali al paziente.

Inca2 - promozione della qualità nei Servizi di Emergenza Cardiologica ospedaliera

In alcune Cardiologie ospedaliere della RegioneLazio, un infermiere sperimentatore registra, durante il periodo di permanenza del paziente infartuato, i tempi e la qualità delle procedure e delle cure adottate.
I risultati saranno utilizzati per migliorare la il sistema diagnostico-strumentale.

Progetto Raffaello, "Una nuova sfida per migliorare la sanità"

Il Progetto Raffaello vede coinvolti, per la prima volta insieme, la Regione Marche e Pfizer Italia, con la partecipazione anche della Regione Abruzzo.
L'obiettivo è migliorare la qualità e l'efficacia dell'assistenza sanitaria, coniugando l'esigenza di salute e di qualità della vita del paziente con i vincoli di sostenibilità economica.
Per raggiungere tale obiettivo sono stati varati tre programmi specifici.

Disease and Care Managmement

Valorizza l'assistenza territoriale attraverso il care manager che aiuta il paziente a seguire il piano di cura stabilito dal medico.
Si crea, così, un nuovo team composto da un paziente consapevole, il medico di base, lo specialista e l'infermiere "assistente della salute".

Gestione dello scompenso cardiaco

È condotto con il coordinamento dell'Università di Chieti, prevede lo sviluppo di nuovi modelli clinico-organizzativi con l'obiettivo di dimostrare che è possibile riallocare le risorse disponibili secondo criteri alternativi.

Corsi di perfezionamento universitari in economia sanitaria

Rispondono all'esigenza di aggiornare e potenziare le competenze tecniche e le capacità manageriali degli operatori della sanità.
Il progetto prevede lo sviluppo di sistemi per misurare la qualità assistenziale e migliorare la qualità della cura. Ciò ha prodotto raccomandazioni su indicatori standard, profili aziendali, e monitoraggio attraverso l'avvio del registro regionale.

Progetto Virgilio, Regione Lombardia e Pfizer in partnership verso i nuovi orizzonti della sanità

Per raggiungere l'obiettivo di migliorare la qualità del sistema e sperimentare nuovi modelli che riconoscano la centralità del paziente nasce la partnership che risponde al nome di Virgilio.
Gli obiettivi di Virgilio sono: creare una partnership, pubblico-privato, con la Regione con un modello sanitario rappresentativo nel panorama italiano; identificare un modello che garantisca l'effettiva continuità assistenziale tra cure primarie e cure specialistiche; contribuire allo sviluppo del piano Cardiocerebrovascolare regionale.

Pfizer Italia ha implementato una serie di partnership con le istituzioni della Lombardia: Regione, ASL, aziende ospedaliere e Università per la promozione della salute, lo sviluppo di progettualità specifiche volte al miglioramento dell'accesso alle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini.
Il progetto è indirizzato a identificare gli interventi di prevenzione, di rilevazione del rischio, di promozione dei corretti stili di vita della patologia.
Il fine ultimo è quello di individuare ulteriori strategie condivise di diagnosi e di cura basate sull'evidenza scientifica di successivi interventi farmacologici e organizzativi nei vari livelli di cura.
I progetti innovativi vedono la partecipazione di tutti gli operatori del settore, i medici di medicina generale e le Asl nel loro ruolo di garanti della salute dei propri assistiti.
L'iniziativa dei Percorsi Diagnostico Terapeutici prevede, per le patologie cardiovascolari, la messa a punto e l'implementazione di modelli e strumenti di relazione tra medici delle cure primarie e medici specialisti per la gestione integrata.
L'approccio identificato per l'attuazione concreta di questo impegno prevede la definizione e validazione di una cartella identificativa del paziente affetto da scompenso cardiaco e la creazione di flussi informativi tra medico di medicina generale e specialista cardiologo finalizzati a garantire il follow up e la continuità assistenziale dell'assistito.
Il progetto punta anche al miglioramento del processo di cura dei pazienti affetti da ictus con azioni che assicurano l'integrazione funzionale delle Stroke Unit presenti nelle strutture ospedaliere e la continuità tra Ospedale e territorio.
Oltre al percorso diagnostico terapeutico, il progetto Virgilio prevede una campagna di sensibilizzazione sull'importanza della precocità della cura e interventi formativi rivolti ai vari attori della rete coinvolti.

Le Prospettive che il progetto Virgilio delinea possono essere così riassunte:

  • Superamento dell'attuale modello ospedalocentrico;
  • Presa in carico congiunta del paziente Medico di Medicina Generale-Specialista;
  • Collaborazione-condivisione esperienza tra Medico di Medicina Generale appartenenti ad ASL diverse;
  • Percorsi diagnostico terapeutici che garantiscano un assistenza integrata;
  • Ottimizzazione del sistema di reti per patologie ad alta prevalenza.


Stabilimenti Aprilia Ascoli Piceno Catania

Clicchi qui per accedere alle aree del sito riservate ai professionisti della salute