La Fondazione

Nel 1941 Emile Pfizer, nel suo testamento, assegna gran parte del patrimonio del gruppo a organizzazioni umanitarie e alla ricerca sulle malattie.
Da allora, il gruppo ha sempre fatto dell'impegno sociale un valore che si manifesta nella ricerca della salute della collettività - soprattutto dei più bisognosi - nella cooperazione per migliorare l'accesso alle cure e ai servizi sanitari, nella formazione del personale sanitario e nell'educazione di pazienti alla prevenzione.
Contribuire al miglioramento della salute e della qualità della vita in tutto il mondo attraverso attività benefiche e filantropiche è la filosofia su cui si fonda il gruppo e si manifesta attraverso due grandi istituzioni: Pfizer Foundation e Pfizer Investment in Health.
La Pfizer Foundation sostiene iniziative benefiche nei campi della salute e dell'istruzione, promuove l'accesso a servizi sanitari e ad un'istruzione di qualità, favorisce lo sviluppo dell'innovazione e il coinvolgimento e la partecipazione dei dipendenti Pfizer all'interno della comunità.
Pfizer Investment in Health, attraverso partnership con governi, organizzazioni internazionali, Ong, istituzioni accademiche e altri soggetti impegnati sul campo, prevede interventi per migliorare l'accesso alla medicina, rafforzare i sistemi sanitari per i soggetti deboli e stabilire programmi efficaci di tutela e miglioramento della salute collettiva.

L'impegno di Pfizer Foundation nel mondo

Pfizer Foundation sostiene programmi globali per il supporto di strategie di prevenzione e per la promozione di servizi sanitari di qualità in grado di contrastare, nel lungo periodo, l'insorgenza delle malattie croniche ad alto impatto sociale: la lotta al tabagismo, in quanto rappresenta una minaccia alla vita in buona salute, è una delle principali aree di impegno.
A livello internazionale, il Global Health Partnerships Program, è un piano pluriennale, avviato nel 2007, che sostiene partnership innovative nell'area della lotta al fumo e al cancro, con un supporto che raggiungerà, nel 2010, un totale di 47 milioni di dollari.
Il principale obiettivo di questo progetto è contribuire, in un contesto globale, al miglioramento della salute pubblica attraverso il supporto a programmi che abbiano un impatto misurabile, che possano servire come modello, attraverso il potenziamento delle competenze delle organizzazioni attive nel campo dell'oncologia e lo sviluppo di programmi per la dissuefazione dal fumo.
I più recenti dati della Organizzazione Mondiale della Sanità dimostrano, infatti, l'urgenza di adottare strategie innovative e ripetibili che siano in grado di intervenire positivamente sugli outcomes sanitari globali e che coinvolgano direttamente le organizzazioni civiche, ponendo le basi per la creazione di reti interattive e collaborative nell'area dell'oncologia e della dipendenza dal fumo.
Questo programma, quindi, riflette l'impegno costante, da parte della Pfizer Foundation, di lavorare insieme con gruppi di esperti e organizzazioni, al fine di migliorare la diagnosi e il trattamento del cancro e ridurre l'incidenza e il peso delle patologie correlate al fumo.
Il Global Health Partnerships Program, nel primo anno, ha allocato finanziamenti a 15 Organizzazioni che lavorano attivamente all'interno di 26 paesi, dall'Algeria alla Cina, dal Giappone fino al Brasile e all'Argentina.

L'impegno in Italia: la Fondazione Pfizer

La Fondazione Pfizer è stata costituita il 20 febbraio 2002 per dar seguito alla volontà dell'azienda farmaceutica Pfizer di dar vita ad una entità - da essa indipendente e organizzativamente autonoma - capace di contribuire alla crescita della cultura e della conoscenza scientifica in Italia. Una decisione che la società farmaceutica ha assunto come testimonianza di un impegno verso il sistema Paese.
La Fondazione si propone di supportare, in partnership con enti ed istituzioni, progetti innovativi di rilevanza culturale, sociale e sanitaria, che contribuiscano al miglioramento del sistema ed alla diffusione di una nuova cultura, che veda il cittadino protagonista e responsabile della propria qualità di vita.
La Fondazione Pfizer ha scelto di concentrare la propria attività in quattro aree all'interno delle quali si collocano le iniziative e i progetti da essa promossi o patrocinati:

  • Scienza, conoscenza e responsabilità individuale e collettiva
  • Politica sanitaria e socio-economica
  • Diritto alla cura e sostegno alla persona fragile
  • Salute donna

I progetti

World Conference "Science for Peace"
Condividendo la filosofia che vede il pensiero scientifico al servizio della cultura della pace, ha deciso di sostenere "Science for Peace". Il progetto nasce su iniziativa del Prof. Umberto Veronesi per un dovere morale profondamente sentito e immediatamente condiviso da un gruppo di scienziati, tra cui oltre venti Premi Nobel, e molte altre personalità rilevanti e significative della cultura di fama mondiale. La scienza può e deve offrire una base di conoscenza antropologica, psicologica e filosofica della pace intesa come "cultura della soluzione pacifica della conflittualità".

Progetto "No Smoking Be Happy"
In linea con l'impegno per la prevenzione e la promozione di stili di vita corretti in grado di contrastare, nel lungo periodo, l'insorgenza di malattie croniche ad alto impatto sociale, ha scelto di sostenere insieme a Pfizer Foundation "No Smoking Be Happy", il progetto della Fondazione Umberto Veronesi volto a scoraggiare il fumo di sigaretta, uno dei fattori di rischio determinanti della perdita di anni di vita in buona salute in Europa e nel Mondo.
Questa campagna fa parte di un'iniziativa globale lanciata da Pfizer Foundation per il sostegno di partnership innovative nell'area della lotta al fumo, al fine di contribuire positivamente al raggiungimento di obiettivi di sanità pubblica e di diffondere una nuova cultura della salute che parta dagli individui, protagonisti e responsabili della propria qualità di vita.
L'obiettivo primario di "No Smoking Be Happy" è l'informazione e il trasferimento di messaggi che, declinati in diverse iniziative, creino una maggiore consapevolezza e conoscenza dei cittadini nei confronti dei seguenti temi:

  • prevenire l'iniziazione al fumo;
  • favorire un maggiore orientamento ai servizi disponibili;
  • educare alla tutela della propria salute con gli strumenti più validi della prevenzione.

Aspen Institute Italia
La sanità italiana vive un periodo di profondi cambiamenti (ad esempio, l'introduzione del federalismo sanitario), che stanno modificando in modo decisivo il rapporto tra Stato, cittadino e sistema sanitario. In tale ambito, Fondazione Pfizer ha deciso di sostenere progetti che hanno lo scopo di documentare e analizzare questi cambiamenti, collaborando con i più autorevoli organismi ed istituzioni del Paese. In questo quadro si inserisce il sostegno ad enti quali l'Aspen Institute Italia, un'associazione, senza fini di lucro, dedicata alla discussione, all'approfondimento e allo scambio di conoscenze, informazioni e valori.

Malattie Rare e Disabilità - Progetto "Officina Malattie Rare"
Fondazione Pfizer ha deciso di essere vicina alle persone colpite da malattie rare e alle loro problematiche attraverso il sostegno all'Associazione culturale "Giuseppe Dossetti: i Valori" e, in particolare, al progetto "Officina Malattie Rare", nato per rinnovare e dare maggiore forza all'impegno profuso in favore della difesa e del riconoscimento dei diritti dei malati di malattie rare. L'Officina si propone di far ottenere il riconoscimento ufficiale come malattia "rara" a patologie che da anni l'attendono e di far avere un sostegno economico ai malati, a volte disabili gravi e non autosufficienti, ed alle loro famiglie che vivono ogni giorno il loro dramma personale

Progetto "Oncologia in Rosa. Le eccellenze nel panorama ospedaliero italiano"
Fondazione Pfizer ha deciso di sostenere l'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) ed in particolare il progetto "Oncologia in Rosa. Le eccellenze nel panorama ospedaliero italiano", che si propone di esaminare e valutare, nell'arco di tre anni (2009-2011), nelle diverse Regioni italiane quali sono:

  • le realtà clinico-assistenziali, scientifiche e sociali, che si occupano di patologie oncologiche femminili;
  • i centri a cui le donne, colpite da cancro, possono rivolgersi con serenità e senza dover necessariamente affrontare i disagi legati ad un viaggio e a una lunga permanenza lontane da casa. In tale valutazione si prenderà in considerazione non solo l'efficacia dei trattamenti forniti, ma anche la qualità e la capacità della struttura di mettere la paziente al centro della cura.