Incontinenza urinaria

Fisiopatologia e clinica

L'adenoma della prostata spesso provoca solo modesti disturbi e può rimanere asintomatico per mesi o anni, soprattutto finchè l'alterazione dello svuotamento vescicale non diventa clinicamente significativa.
In caso contrario, la maggiore o minore difficoltà al deflusso urinario determina l'entità del quadro.

Stadio irritativo

La minzione è difficoltosa, il flusso urinario è ridotto e più debole del normale e la frequenza delle minzioni, sia di giorno sia di notte, è aumentata. I sintomi sono in gran parte dovuti alle condizioni della vescica. La difficoltà al deflusso produce per compenso una ipertrofia da sovraccarico della parete della vescica, nella quale si formano con frequenza trabecole e pseudodiverticoli.

Stadio del residuo urinario

Man mano che aumenta lo spessore della parete vescicale, la capacità di compenso si riduce ed aumenta la sensazione di riempimento vescicale. Si sviluppa pollachiuria. Dopo la minzione rimane un residuo urinario. L'ipertrofia della parete della vescica a livello del trigono aumenta fino ad ostruire il deflusso urinario e può provocare, nello stadio di compensazione, una dilatazione progressiva delle vie urinarie superiori.

Stadio di scompenso

La pollachiuria aumenta con l'entità del residuo urinario e la diminuzione della capacità funzionale della vescica. Quando l'ipertrofia della vescica è molto elevata, la capacità di compenso della vescica si esaurisce e si producono uno scompenso ed una dilatazione; la vescica diventa atonica e flaccida. Dal momento che viene persa del tutto la capacità contrattile, i residui urinari di notevole entità provocano una incontinenza vescicale (iscuria paradossa). Per la perdita del tono e la rapida perdita dei riflessi della parete vescicale si possono verificare con frequenza ed intensità progressivamente crescenti una interruzione del flusso urinario ed uno svuotamento della vescica a fasi alterne (minzione intermittente).

Complicanze

L'ipertrofia prostatica può provocare le seguenti complicanze:

  • si può verificare una ritenzione urinaria acuta per un blocco della minzione e, come conseguenza,
    una dilatazione della parete vescicale e la perdita temporanea del tono muscolare;
  • non è infrequente la presenza di ematuria per rottura delle vene dilatate, che sono inoltre fragili a
    livello del collo vescicale, soprattutto negli adenomi di grandi dimensioni;
  • una sovrainfezione (cistite) può aggravare i disturbi;
  • il rene da stasi è dovuto all'ostruzione delle vie urinarie superiori;
  • l'insufficienza renale può comparire subdolamente, con la presenza di alterazioni minime.

L'elevata pressione interna a livello del sistema dei dotti si manifesta in primo luogo con una alterazione
della funzione tubulare. Con il diminuire del riassorbimento di sodio e acqua, si origina una poliuria, la quale a sua volta provoca un aumento della sete nei pazienti. Disidratazione, inappetenza, anemia
e sintomi prodotti dalla ritenzione di sostanze tossiche (come nausea, astenia, cefalea, compromissione dello stato generale, apatia, convulsioni ed infine coma uremico) caratterizzano il decorso di una insufficienza renale non trattata.



Diagnosi


Esplorazione rettale

Con questa manovra non è possibile determinare con precisione l'entità dell'aumento delle dimensioni del tessuto adenomatoso. Si può stabilire solo, approssimativamente, la larghezza della faccia posteriore della capsula prostatica e le dimensioni dei lobi laterali posti distalmente allo sbocco della vescica.

Diagnostica per immagini

Mediante l'ecografia transrettale si possono apprezzare il residuo urinario, la parete vescicale, le dimensioni della prostata e la sua struttura. Con l'urografia discendente si valuta la funzione renale. Con la cistouretrografia minzionale si possono stabilire la lunghezza e, in alcuni casi, le ostruzioni dell'uretra.

Terapia

Se la sintomatologia è modesta, la terapia può essere conservativa. Si possono somministrare bloccanti dei recettori á-1 ed inibitori della 5-á-reduttasi. A partire dal secondo stadio o se compaiono complicanze, può essere indicata la chirurgia prostatica per via transuretrale, procedendo ad una incisione o ad una resezione; al di sopra di certe dimensioni è indicata l'asportazione dell'adenoma.

Fonte

Böttcher T, Engelhardt S, Kortenhaus M (eds). Medicina interna di Netter. Milano: Elsevier-Masson, 2005; pp. 500-501