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Prevenzione e diagnosi precoce per una strategia vincente contro le malattie oncologiche

Prevenzione è informazione corretta e informazione corretta significa educazione sanitaria


di Francesco Schittulli

Solo in Italia potrebbero essere salvate dal cancro 80.000 vite ogni anno. Una cifra enorme, alla quale si potrebbe arriva re se tutti adottassimo stili di vita corretti e ci sottoponessimo con periodicità regolare a opportuni controlli clinico-strumentali. Una cifra che spinge tutti noi della Lilt a intervenire con sempre maggior tenacia e determinazione a favo re della salute, ovviamente occupandoci in particolare della "dimensione oncologica" sotto ogni suo aspetto. Non è certo un caso, quindi, se da oltre 80 anni la Lega per la lotta contro i tumori è particolarmente attiva sul fronte della pre venzione - giova ribadirlo: l'arma più efficace di cui oggi disponiamo nella lotta al cancro - sia a livello nazionale sia attraverso le 103 sezioni provinciali, i 20 coordinamenti regionali, le 800 delegazioni comunali, i 381 ambulatori, i 20.000 volontari e il suo milione e cento mila soci. Quest'anno siamo giunti alla IV Settimana nazionale per la pre venzione oncologica che la Lilt ha promosso dal 12 al 21 marzo scorsi con il patrocinio della Presidenza del Consiglio e dei ministri della Salute e delle Politiche agricole. Una iniziativa che abbiamo celebrato con grande convinzione, come sempre in passato, e che ques t'anno si è svolta quasi a ridosso dell'entrata in vigore, pochi mesi fa, della legge cosiddetta "antifumo"; una legge ben recepita dagli italiani, i quali hanno complessivamente dato prova di un alto senso civico e di rispetto interpersonale. Tuttavia non si può dimenticare che per prevenzione si intende anche il ricorso alla diagnosi precoce, in grado di anticipare l'insorgenza di un tumore e modificare in meglio il decorso della malattia. Ricordo che a questo scopo le strutture ambulatoriali della Lilt operano attivamente, su tutto il territorio nazionale, come presidi socio-sanitari in grado di offrire servizi di informazione, visite mediche e assistenza sanitaria. Questa edizione della Settimana per la pre ve nzione oncologica ha però fatto registrare un risultato forse più positivo che negli anni passati. Non solo, infatti, ha visto la consueta mobilitazione delle sezioni provinciali dell'Associazione, ma ha suscitato anche l' interesse e il coinvolgimento della comunità nazionale e di quelle locali e, in particolare, dei giovani. Una sensibilizzazione che non si era verificata negli anni precedenti e che sta a indicare come, insieme a una maggiore consapevolezza, maturità e responsabilità dei ragazzi, vi sia stata una adeguata qualità della comunicazione grazie anche ai media, i quali hanno saputo cogliere il segno di questa iniziativa. Sono segnali molto buoni, molto positivi. Significa che perseverare nella campagna di diffusione di corretti stili di vita è senz'altro una strategia vincente nella lotta contro le patologie oncologiche. Sappiamo infatti che il cancro trova la sua origine sia a livello genetico sia a livello ambientale. L'ambiente - inteso in senso lato, quindi anche come stili di vita, comportamenti, condizioni dei luoghi di lavo ro e così via - è responsabile dell'80 per cento circa di tutti i tipi di cancro. Sappiamo che nel 75 per cento dei casi il cancro è dovuto al tabacco e all'errata alimentazione. E sappiamo, in particolare, che un'errata alimentazione è responsabile del 35 per cento dei casi di tumore. Per questo dobbiamo, tra l'altro, "riscoprire" gli effetti benefici della nostra dieta mediterranea, per rivalorizzarla e riportarla sulle nostre tavole, evitando le conseguenze negative di quell'eccesso di modernizzazione che ha portato una sorta di frenesia non soltanto nel nostro agire quotidiano ma anche nelle nostre abitudini alimentari: non si può negare che i fast food siano letteralmente un pugno nello stomaco, soprattutto se paragonati ai vantaggi di una dieta mediterranea tipica. Mi piace ricordare che, tra gli elementi di quest'ultima primeggia certamente l'olio d'oliva extravergine, l'"oro verde". Oro verde perchè è un alimento antico quanto l'uomo, prodotto naturalmente dalla terra e dall'uomo senza sofisticazioni e senza alcun procedimento di trasformazione. Questo lo rende un alimento prezioso non soltanto contro le malattie dell'apparato cardiocircolatorio e quelle metaboliche, ma anche nei conf ronti dei tumori. Ormai abbiamo un'amplissima letteratura scientifica in questo campo, vi sono volumi e biblioteche intere che stanno a significare quanto di positivo vi sia nel consumo di olio extravergine di oliva. In ogni caso, il successo di quest'anno della IV Settimana della pre venzione ci sprona ad andare avanti e ad ampliare ancora il campo di azione della Lega per la lotta contro i tumori. La Lilt cercherà quindi di essere presente in maniera sempre più capillare nelle scuole e di coinvolgere in maniera diversa, attiva, i ragazzi fin dalla scuola media. Avere un approccio pedagogico, suscitare l'interesse, stimolare l'intelligenza dei giovani fin dalla tenera età potrà certamente allontanarli - se fatto ovviamente in maniera adeguata - dai rischi di danni nefasti che un'alimentazione a volte troppo "commercializzata" comporta rispetto a un'alimentazione genuina e tipicamente mediterranea. Per questo, l'obiettivo che ci siamo posti per il prossimo anno è di coinvolgere nell'iniziativa anche il ministero dell'Istruzione poichè è bene educare i nostri ragazzi all'approccio con la corretta alimentazione: prevenzione è informazione corretta e informazione corretta significa educazione sanitaria. Tutto a garanzia di una più lunga e migliore qualità di vita.




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