La domanda di Francesco Diomede - Presidente FINCO:
"L'incontinenza urinaria, fecale e stomale coinvolge in Italia più di 3 milioni di persone. Nonostante gli impegni formalmente assunti negli anni scorsi dai rappresentanti dei diversi schieramenti politici nei confronti di AIMAR, AISTOM e FINCO, i pazienti e i loro familiari attendono ancora una legge a loro tutela. Quale può essere l'impegno del Parlamento - e Suo in particolare - affinchè la legge venga approvata in questa legislatura superando, tra l'altro, le difficoltà di finanziamento che affliggono la sanità italiana?"
Le esigenze più volte espresse in maniera precisa e documentata dalle Associazioni AIMAR, AISTOM e FINCO sono state recepite in questa legislatura da ben sei progetti di legge. Ciò sta a dimostrare la sensibilità degli attuali legislatori a portare le migliori soluzioni per il soddisfacimento delle giuste richieste dei pazienti, e dei loro familiari, colpiti da stomie e da incontinenza, affinchè possano condurre una vita normale e siano finalmente cancellate discriminazioni e cocenti umiliazioni. La XII Commissione Affari Sociali ha affidato a me il ruolo di relatore e di coordinatore dei progetti di legge attualmente presenti. Si sono svolte numerose audizioni, sia delle associazioni più rappresentative (AIMAR, AISTOM, FINCO), nonchè delle società scientifiche interessate a questa problematica, dei rappresentanti dell' Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della salute e dell'Assobiomedica, che raggruppa la quasi totalità delle ditte fornitrici di protesi e di altri presidi medico-sanitari richiesti dalle categorie interessate . Questi incontri hanno permesso di acquisire ulteriori elementi che hanno contribuito a rendere più completo e attuale l'articolato della legge, nonchè più rispondente alle esigenze di questa particolare categoria di cittadini afflitti da particolari patologie. Attualmente sono impegnato nella redazione di un testo unificato che sarà presentato al più presto in Commissione all'esame dei componenti un Comitato Ristretto che esaminerà in maniera approfondita l'articolato, apport a ndo, eventualmente, ulteriori miglioramenti per dare risposte concrete e adeguate alle tante attese dei pazienti e dei loro familiari. La situazione economica attuale, non solo italiana ma internazionale, impone p rudenza e scelte oculate, anche in rapporto alle risorse disponibili. Infatti è da non sottovalutare che siamo di fronte ad un problema socio-sanitario in crescente aumento che investe tutte le fasce di età con notevoli ricadute in termini economici, assistenziali e psicologici. Il mio impegno, sia come relatore che come medico sensibile e vicino a chi soffre, sarà quello di adoperarmi affinchè si possa giungere ad una legge che salvaguardi questa categoria di malati, che preveda, sia in campo terapeutico ma particolarmente in tema di pre venzione e riabilitazione, soluzioni idonee. È chiaro che, nelle ristrettezze finanziarie, reali e obiettive, le scelte dovranno essere indirizzate verso prestazioni prioritarie e irrinunciabili che attualmente, ad esempio, non sono comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed altre che le regioni, nella loro autonomia prevista dal titolo V della Costituzione, potranno prevedere e garantire. La introduzione nella proposta di legge dell'aggiornamento biennale del nomenclatore, la proporzionalità della fornitura gratuita di presidi in rapporto alla gravità dello stato patologico e per la presenza di eventuali complicanze, la istituzione di una nuova figura professionale come quella dell'infermiere stomaterapista, la promozione di campagne di informazione, la previsione di centri di riabilitazione specifici per le patologie cui si riferisce la proposta di legge, costituiscono certamente delle innovazioni molto significative, rispetto al passato, della proposta di legge.