Introduzione
Prove tecniche di federalismo sanitario in gennaio: alla fine del mese a Fiuggi si riuniscono i "governatori" delle Regioni, per discutere come dividersi i 77 milioni di euro del Fondo sanitario 2003. Non mancano le difficoltà, ma al termine di due giorni di intenso lavoro viene messa a punto una proposta comune di riparto che sarà portata al Governo e da questo accettata il 6 febbraio. Sempre a febbraio, verso la fine del mese, il Consiglio dei ministri approva, su proposta del ministro Sirchia, un decreto legge contenente misure che dovrebbero scoraggiare gli illeciti nel settore sanitario: passerà alle cronache come "decreto antitruffe". Nella prima metà di aprile, però, il provvedimento verrà ritirato dallo stesso Governo dopo aver preso atto, come spiega una nota del ministero della Salute, delle «posizioni della categoria medica» e di «alcune indicazioni provenienti dal Parlamento». Nel frattempo si allarga il timore per la Sars, la Sindrome respiratoria acuta grave. Il primo allarme viene dal Canada, con la segnalazione di inusuali vendite di farmaci antivirali e di casi di febbre registrati in Cina. In febbraio le autorità della Repubblica popolare ammettono ufficialmente un'epidemia virale nella provincia del Guandong. Il mese successivo si registrano i primi casi sospetti di "influenza aviaria" in Italia e a Bangkok muore a 47 anni Carlo Urbani, medico italiano, primo a scoprire il virus in una persona malata. Nel celebrare la Giornata mondiale della sanità, il 7 aprile il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, afferma che «il fatto che le nostre genti sono tra le più longeve del mondo è senza dubbio indice di un buon funzionamento del sistema sanitario nazionale. Ma sappiamo di poterlo migliorare». Sempre in aprile, con due anni di anticipo sulle previsioni, viene completata la mappatura del genoma umano. A maggio la Conferenza dei presidenti delle Regioni propone al Governo una sorta di "patto" per la farmaceutica che integri e rilanci quello dell'agosto 2001. Per il ministro Sirchia, però, il documento conterrebbe «idee sovietiche e deteriori» e «non condivisibili». In giugno Farmindustria approva alcune modifiche al proprio codice deontologico per renderlo ancora più rigoroso in materia di informazione scientifica. A luglio l'Italia assume la presidenza di turno dell'Ue. Una sentenza della Corte europea a dicembre chiarisce che non è possibile vendere un farmaco per corrispondenza- internet compresa - in un altro Stato membro se nel Paese di destinazione quel farmaco non è autorizzato o è soggetto a prescrizione medica.