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Introduzione

Il primo gennaio circa 300 milioni di europei, italiani compresi, cominciano a utilizzare la loro nuova valuta: l'euro. Per quanto riguarda il nostro Paese, comunque, la lira continuerà ad avere corso fino alla fine di febbraio. Un decreto legge del Governo varato in gennaio proroga alcune scadenze nel settore sanitario; tra queste il sistema di negoziazione del prezzo dei farmaci innovativi registrati con la procedura del mutuo riconoscimento. Dopo l'allarme planetario, in febbraio si registra purtroppo il primo caso italiano di variante di encefalopatia spongiforme bovina (Bse, ovvero Bovine spongiform encephalopathy), il cosiddetto "morbo della mucca pazza". In aprile il Consiglio dei ministri approva il Piano sanitario nazionale 2002-2004 che tra le altre cose prevede l'attuazione uniforme dei Lea; il potenziamento delle cure domiciliari e della formazione on line del personale del Servizio sanitario nazionale; procedure amministrative meno farraginose per autorizzare i finanziamenti alla ricerca, anche da parte di soggetti privati. In luglio il Governo presenta alle Camere un nuovo decreto legge in materia di fisco e sanità; tra le misure contenute nel provvedimento la revisione del Prontuario farmaceutico sulla base di criteri di costo-efficacia. Il clima, però, si scalda non solo per l'arrivo dell'estate. Si apre infatti una polemica sull'ipotesi lanciata dal ministro Sirchia di reintrodurre nel sistema sanitario le vecchie mutue per alcuni servizi come ad esempio le cure domiciliari. Nonostante le assicurazioni che non c'è alcuna intenzione di creare una sanità "a doppio binario" (uno per i ricchi, l'altro per i poveri), la proposta trova forti reazioni avverse e sarà abbandonata. Continuando una consuetudine che dura da un paio di legislature, il Senato decide di istituire una nuova Commissione d'inchiesta sul sistema sanitario. A nominarla, prima dell'estate, è il presidente dell'Assemblea di Palazzo Madama, Marcello Pera. La Commissione dovrà indagare anche sull'incendio di San Gregorio Magno che tra il 15 e il 16 dicembre dell'anno precedente aveva provocato la morte di 19 disabili. Presidente del neonato organismo è nominato Francesco Carella, che nella precedente legislatura aveva presieduto la Commissione Sanità del Senato.


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