Coronavirus, Pfizer di nuovo in campo con l'Home Delivery: per i pazienti con tumori e malattie croniche e rare consegna a domicilio dei farmaci

L'azienda assicura fino al 31 luglio 2020 alle persone affette da tumori, emofilia e malattie reumatiche e infiammatorie la consegna a domicilio dei propri farmaci essenziali nel trattamento delle specifiche patologie.

Durante questo periodo senza precedenti Pfizer risponde ai bisogni dei pazienti e degli operatori sanitari, fornendo, attraverso la consegna dei farmaci a domicilio, un ulteriore sostegno ai molti italiani che vivono con malattie croniche e gravi.

Roma, 11 maggio 2020 - Pfizer scende nuovamente in campo nell'emergenza Covid19, per offrire un supporto concreto ai pazienti e ai loro familiari.

Da oggi, grazie all'Home Delivery, il servizio gratuito di consegna a domicilio dei farmaci attivato dall'azienda, i pazienti affetti da tumori, emofilia e malattie reumatiche e infiammatorie potranno ricevere a casa le terapie Pfizer loro prescritte per il trattamento di queste specifiche patologie.

"Riteniamo che dare il nostro aiuto per proteggere i più vulnerabili dal COVID-19 sia nostra responsabilità e stiamo concentrando tutti i nostri sforzi per dare una risposta concreta alla pandemia" - dichiara Paivi Kerkola, Amministratore Delegato di Pfizer Italia - "In tutto il mondo siamo in prima linea per sostenere senza tregua le attività di soccorso nelle aree più esposte, ricercando a 360 gradi innovazioni che cambiano la vita dei pazienti. Siano convinti che il contributo migliore che possiamo offrire per affrontare COVID-19 sia quello di mettere a disposizione le nostre risorse e il nostro know-how per fornire in tempi rapidi le terapie necessarie ai pazienti già in cura."

L'emergenza coronavirus sta condizionando le vite di milioni di persone in Italia e nel mondo. Pfizer si impegna ad alleviare le difficoltà che incontrano le persone affette da emofilia, tumori e malattie reumatiche e infiammatorie come l'artrite reumatoide e l'artrite psoriasica, costrette a recarsi in ospedale per ritirare i farmaci. Ma l'impegno dell'azienda è rivolto al tempo stesso ai servizi farmaceutici ospedalieri che devono continuare a gestire questo bisogno primario dei pazienti, mentre gran parte delle energie sono concentrate per affrontare il Coronavirus.

La consegna a domicilio dei farmaci per queste patologie ha un duplice vantaggio: per i pazienti e i familiari il beneficio è in termini di riduzione di rischio infettivo e stress, prevenzione del contagio e mantenimento della continuità terapeutica; per gli ospedali si traduce nella riduzione degli accessi e nell'ottimizzazione del processo di consegna del farmaco, che consentirà alla struttura sanitaria di dedicare risorse all'emergenza COVID-19.

L'Home Delivery, attivato fino al 31 luglio 2020, riguarda sia la consegna di farmaci orali per l'oncologia che quelli per l'emofilia e per le malattie reumatiche infiammatorie. "La nostra scelta va da sempre nella direzione di porre al centro le persone e i loro bisogni - conclude Kerkola - per questo mettere al servizio dei pazienti l'innovazione significa cambiare in meglio la loro qualità di vita. È quanto Pfizer si propone in partnership con le strutture sanitarie, i governi, le autorità locali, gli enti e le associazioni dei pazienti e le società medico-scientifiche."