Pfizer, prima farmaceutica per Great Place To Work

Sesta tra le migliori aziende dove lavorare in Italia e prima tra le farmaceutiche, Pfizer scala prepotentemente la classifica 2018 dei Best Place To Work in Italia, trainata dal grande senso di appartenenza affermato a gran voce dalla sua popolazione. 
Una popolazione di oltre 3000 persone su tutto il territorio nazionale, tra occupati negli stabilimenti produttivi di Ascoli, Aprilia e Catania, e negli uffici di Roma e Milano, più il personale dell'informazione medica scientifica (farmaci etici e consumer)  e dell'accesso a livello locale. Una popolazione che è al femminile per quasi la metà e di cui le donne occupano per oltre il 40 per cento posizioni dirigenziali, supportate da una cultura di grande attenzione al Work Life Balance e ai temi della Diversity & Inclusion.


"È la prima volta che partecipiamo a Great Place to Work Institute, volta a certificare i migliori ambienti di lavoro in Italia. Lo abbiamo fatto perchè il nostro impegno quotidiano per migliorare la salute delle persone non può prescindere da una forte attenzione all'interno, verso i colleghi che lavorano per un mondo più sano", afferma Massimo Visentin, Presidente e Amministratore Delegato di Pfizer in Italia.
Per questo Pfizer mette a disposizione dei dipendenti un ventaglio di servizi che consentano di coniugare al meglio lavoro e vita privata, nella ferma convinzione che aiutare le persone ad aver un buon equilibrio migliora l'engagement e di conseguenza i risultati. Grazie a questo impegno, i dipendenti  possono avvalersi di alcuni strumenti di flessibilità quali: Lavoro Agile, Telelavoro, Orario Flessibile e venerdì corto.

A questo si aggiungono i vantaggi offerti dal supporto economico per gli asili nidi e dalle iniziative per la salute e la prevenzione (assicurazione medica, check up gratuiti, palestra, menù bilanciato, campagne di vaccinazione).
Pfizer offre oggi una gamma di prodotti ampia e diversificata: dai farmaci storici in area cardiovascolare, anti-infettiva, urologica, oncologica e del dolore e dell'infiammazione, alle nuove molecole nell'ambito dei vaccini e dei biologici, fino ai prodotti farmaceutici di largo consumo. Con oltre 7,5 miliardi di dollari investiti in ricerca e sviluppo lo scorso anno, con circa 87 molecole allo studio, Pfizer è tra le aziende farmaceutiche che investono di più in questo settore, concentrandosi in particolare nelle seguenti aree: oncologia, malattie rare, infiammatorie e immunologiche, cardio-metaboliche, bioterapeutici e vaccini.