Lettera del presidente di Pfizer Worldwide Research and Development

Di seguito la lettera di Mikael Dolsten, Presidente di Pfizer Worldwide Research and Development, relativa alla decisione di non proseguire la ricerca nell'area delle Neuroscienze.


11 gennaio 2018

Il recente annuncio di non proseguire la nostra ricerca nell'area delle neuroscienze è stata una decisione estremamente difficile. Comprendiamo e condividiamo l'immensa delusione dell'intera comunità. Molti di noi hanno vissuto o vivono in prima persona la devastazione causata dall'Alzheimer e dal Parkinson e per questo eravamo più che determinati a trovare una cura risolutiva.

I nostri scienziati hanno lavorato per oltre dieci anni per identificare soluzioni terapeutiche per queste malattie pesantemente degenerative. La loro dedizione alla ricerca di farmaci che potessero aiutare i pazienti è stata costante e continua. Poter scoprire una possibile cura è stato, per alcuni, il lavoro di una vita e il loro impegno ha dato un contribuito significativo alla conoscenza scientifica dell'Alzheimer e del Parkinson. Tuttavia, dopo che i nostri programmi hanno subito continue battute d'arresto, ci siamo trovati a dover fare i conti con l'assenza di quei progressi necessari che ci permettessero di sviluppare terapie veramente rivoluzionarie per i pazienti.

Anche se i nostri sforzi non hanno avuto successo, abbiamo piena fiducia che la comunità scientifica sia in grado di sviluppare, nel tempo, terapie significative. Ecco perchè Pfizer vuole creare un fondo di investimento con l'obiettivo specifico di investire in società biotech che conducono studi promettenti nel settore delle neuroscienze, con particolare focus sulle malattie per le quali non esistono ancora cure. Anche se non è semplice da ammettere, siamo consapevoli che il modo migliore per continuare a fare la differenza sia sostenere coloro che stanno facendo passi da gigante nell'area delle neuroscienze.

Questa scelta è stata guidata dalla scienza e non da esigenze economiche. Ci aspettiamo da questa decisione un impatto limitato, se mai ci sarà, sul nostro investimento complessivo in R&D, dove in ogni caso restiamo il quarto più grande investitore in ambito farmaceutico a livello mondiale. La riallocazione dei finanziamenti ci consentirà di concentrarci maggiormente sulle aree in cui crediamo di avere le maggiori possibilità di offrire ai pazienti nuove cure e vaccini importanti nel breve periodo.

Ciò include terapie promettenti in aree in cui i pazienti hanno più bisogno, quali ad esempio i potenziali trattamenti innovativi per il cancro; vaccini per infezioni devastanti come il Clostridium difficile e lo Staphylococcus aureus; nuovi approcci alle malattie infiammatorie croniche; potenziali terapie per malattie debilitanti come la distrofia muscolare di Duchenne; trattamenti non oppioidi per alleviare il dolore cronico e potenziali farmaci per combattere la sempre crescente NASH (non-alcoholic steatohepatitis) ovvero una malattia caratterizzata dall'accumulo di grasso nel fegato.

La missione del nostro gruppo di ricerca e sviluppo è "Science for Life-Changing Impact", ed è quello che guida migliaia di ricercatori Pfizer nel loro lavoro giornaliero.

E' nostra responsabilità prendere le decisioni che ci consentano di lavorare secondo questa missione per tradurre i progressi scientifici in terapie per i pazienti.

Mikael Dolsten

Presidente Pfizer Worldwide Research and Development